Candela incorona la Roma: “È l’anti-Inter da scudetto. Questo gruppo ricorda il mio 2001, Dybala come Totti”

Le dichiarazioni della leggenda giallorossa Vincent Candela

Jacopo Pagliara -
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Vincent Candela
Vincent Candela (RomaForever.it)

Chi sa come si vince uno Scudetto nella Capitale percepisce vibrazioni familiari guardando la squadra di Gian Piero Gasperini. Intervenuto sulle frequenze di Rai Radio 1, durante la trasmissione Radio Anch’io Sport, Vincent Candela ha incoronato la Roma come vera e unica anti-Inter nella corsa al tricolore. Analizzando lo spettacolare scontro diretto dell’Olimpico, l’ex terzino francese si è lasciato andare a un parallelismo affascinante: l’attuale spogliatoio giallorosso respira la stessa coesione e compattezza del magico gruppo guidato da Fabio Capello nel 2001. Tra gli elogi per una solidità difensiva ormai certificata dai numeri e per il carisma di Koné, spicca la definitiva investitura per Paulo Dybala, definito un campione senza tempo e accostato a leggende assolute come Totti, Baggio e Zidane.

Le dichiarazioni di Candela

Ripercorrendo le emozioni dello scontro diretto dell’Olimpico, l’ex esterno francese sottolinea l’altissimo livello espresso dalle due formazioni e definisce le gerarchie del campionato: «Partita speciale. È stato un giorno speciale, che ci ha regalato una grande partita di calcio: nel primo tempo è stata la Roma a fare meglio, mentre nella ripresa è uscita l’Inter. Penso che siano le due squadre che possono giocarsi lo scudetto. L’Inter ha una rosa un po’ più ampia, ma la Roma, con il grande lavoro di Gasperini, può giocarsela fino alla fine, secondo me».

Sulle concrete ambizioni tricolori dei capitolini, Candela non si nasconde, individuando nella squadra giallorossa l’unica vera antagonista dei campioni d’Italia: «Secondo me sì. Come ho detto, l’Inter è la favorita: negli ultimi cinque anni è stata la squadra più forte. Però quella che può darle fastidio, secondo me, è la Roma, perché ha a disposizione una squadra comunque forte e un giocatore che ancora oggi mi fa vibrare. Penso a Dybala in questo momento, che mi fa ricordare i top player del mio tempo. C’è un grande allenatore, una società che ha investito e quindi penso che sia l’unica squadra che potrebbe lottare con l’Inter quest’anno».

A proposito della straordinaria classe del fuoriclasse argentino, il paragone con i miti assoluti del calcio mondiale sorge spontaneo: «Mi fa ricordare Totti, Zidane, Baggio. Loro hanno fatto la storia del calcio, però a volte Dybala fa dei gesti che non si vedono più nel mondo del calcio».

Vincent Candela (RomaForever.it)

Avendo vissuto in prima persona la cavalcata tricolore del 2001, l’ex terzino intravede in questo spogliatoio la stessa alchimia della Roma di Fabio Capello: «Penso che il punto principale sia il gruppo. Noi avevamo un gruppo importante, molto unito. Io spesso vado a Trigoria, guardo gli allenamenti e parlo con loro: vedo un po’ la stessa cosa. C’è un gruppo compatto, dove chi entra è all’altezza di chi esce. Questo mi fa pensare alla nostra Roma: eravamo uniti e anche chi subentrava, penso a Nakata stesso, Mangone o Di Francesco, era importante per la squadra. Anche oggi vedo la stessa situazione: chi entra durante le partite dà il proprio contributo ed è coinvolto. Non vedo polemiche e non è una cosa scontata. Non è automatico che chi sta in panchina faccia il tifo per la squadra e per i compagni. Quello che ho percepito è che la Roma ha un unico obiettivo e che tutti stanno lavorando insieme per raggiungerlo».

Riflettendo sull’intensità del match contro l’Inter, Candela esalta lo spettacolo offerto dalla Serie A in questo avvio di stagione: «È difficile dirlo, perché quella partita ha avuto quattro gol e una grande bellezza, quindi non è così semplice da ripetere. Anche ai miei tempi, tante volte, un 1-0 o uno 0-0 potevano annoiare un po’ tutti: fa parte del calcio. Però quella gara dell’altro giorno è stata davvero dinamica, combattuta fino all’ultimo minuto. Diciamo che ultimamente stiamo vedendo partite comunque belle. Non voglio fare paragoni con il mio calcio, ma guardo quello di oggi e vedo delle gare belle già dall’inizio di questo campionato. Ci sono anche delle sorprese: basta guardare il Frosinone, che ieri ha ottenuto un risultato importante contro il Como. È proprio questa la bellezza del calcio di oggi».

Tra i singoli spicca l’impatto a centrocampo di Manu Koné, sempre più leader tecnico e carismatico della mediana: «Sta crescendo, perché ha personalità e carisma. Prende la palla e inizia a gestire davvero il centrocampo della Roma. Insieme a lui non si può non parlare dei compagni: Cristante, ad esempio, svolge un lavoro più sporco. Però Koné è stato convocato da Zidane, giustamente, e se riuscirà a trovare anche gol così belli e pesanti, sarà davvero straordinario vederlo in questa stagione».

Infine, analizzando i numeri di una retroguardia solidissima, il francese ribadisce come la tenuta difensiva possa rappresentare la vera base su cui costruire il sogno scudetto: «Lo scudetto, giustamente, è ancora presto per dirlo. Sicuramente la Roma ha una difesa importante. È arrivato anche Balerdi, che sta facendo delle cose straordinarie, oltre a giocatori come Ndicka, Hermoso e Mancini. Anche i ragazzi giovani che sono entrati si sono fatti trovare pronti. Come diceva il grande Capello, se non prendi gol parti già da una buona base. Poi davanti hai giocatori come Malen, Dybala e Soulé che possono fare la differenza. Però, come ho detto, alla lunga il campionato è difficile e c’è anche la Champions League, vediamo. Sicuramente il punto di forza della Roma è una difesa contro cui è difficile segnare, e lo abbiamo visto».