Due operazioni di mercato che avrebbero potuto cambiare il futuro di altrettanti giovani della Roma. Guido Angelozzi, ex direttore sportivo del Cagliari e attuale dirigente dello Spezia, ha svelato alcuni interessanti retroscena sulle trattative portate avanti dal club sardo per Alessandro Romano e Niccolò Pisilli. Due centrocampisti cresciuti nell’ambiente giallorosso, entrambi finiti nel mirino dei rossoblù.
Intervenuto negli studi di Radiolina, Angelozzi ha raccontato come il Cagliari avesse già provato ad assicurarsi Romano, trovando però la resistenza di Frederic Massara. Diversa la situazione di Pisilli, per il quale era stata avviata un’operazione nel mercato di gennaio senza riuscire a raggiungere un accordo definitivo.
Roma, Angelozzi svela il retroscena su Romano: «Massara non voleva darlo completamente»
Uno dei passaggi più significativi dell’intervista riguarda Alessandro Romano, centrocampista italo-svizzero sul quale il Cagliari aveva messo gli occhi già durante la precedente gestione sportiva.
Angelozzi ha spiegato che il giocatore era seguito da tempo, ma che la Roma non aveva inizialmente intenzione di rinunciare completamente al controllo del suo cartellino.
«Romano veniva gestito già da qualche anno… L’anno scorso lo stavamo prendendo, ma Massara non lo aveva voluto dare completamente».
Una posizione che aveva complicato l’operazione, prima che il centrocampista approdasse successivamente in Sardegna. L’ex direttore sportivo rossoblù ha comunque espresso grande apprezzamento per il lavoro svolto dal Cagliari, sottolineando le potenzialità del giovane.
«Il Cagliari ha fatto un grande colpo. Faccio i complimenti al direttore che lo ha preso, è un giocatore che ha una prospettiva importante».
Parole che confermano quanto Romano fosse considerato un profilo interessante già prima del suo trasferimento. Per Angelozzi, il Cagliari è riuscito ad assicurarsi un calciatore con importanti margini di crescita.
Non solo Romano: il Cagliari era vicino anche a Pisilli
Ma il retroscena più sorprendente riguarda Niccolò Pisilli. Il centrocampista della Roma era infatti finito concretamente nei piani del Cagliari durante la sessione invernale di mercato.
Angelozzi ha rivelato che la società sarda aveva provato a portarlo in rossoblù già a gennaio, senza però riuscire a completare l’operazione.
«Sono contento che sia arrivato a Cagliari, sia per lui che per Pisilli. A gennaio stavamo prendendo anche lui, ma non è stato possibile».
Una trattativa che, se fosse andata in porto, avrebbe potuto offrire al giovane giallorosso un’esperienza diversa nella seconda parte della stagione. Angelozzi non ha specificato quali siano stati gli ostacoli decisivi, limitandosi a confermare che il trasferimento non si è concretizzato.
Angelozzi e l’addio al Cagliari: «Ci siamo lasciati da amici»
Nel corso dell’intervista, l’attuale direttore sportivo dello Spezia è tornato anche sulla sua esperienza in Sardegna, conclusa nel giugno 2026 dopo una sola stagione.
«Io a Cagliari sono stato un anno benissimo. Poi a fine anno c’erano delle cose che era giusto lasciare, perché il presidente voleva cambiare, e di comune accordo ci siamo lasciati da amici».
Angelozzi ha inoltre riconosciuto la continuità del progetto tecnico del club rossoblù, che ha proseguito il percorso avviato nella precedente stagione.
Roma, due retroscena che raccontano le scelte sui giovani
Le dichiarazioni dell’ex dirigente del Cagliari riportano l’attenzione su due situazioni differenti. Da una parte Romano, per il quale Massara aveva inizialmente cercato di mantenere il controllo del cartellino; dall’altra Pisilli, rimasto alla Roma dopo il mancato trasferimento in Sardegna.
Due vicende che mostrano quanto il mercato dei giovani possa essere complesso, soprattutto quando bisogna trovare un equilibrio tra le opportunità di crescita dei calciatori e le esigenze delle società.
Il dettaglio più significativo resta il tentativo del Cagliari di assicurarsi entrambi i centrocampisti. Un doppio intreccio di mercato svelato soltanto adesso da Angelozzi, che conferma come i talenti cresciuti in casa Roma continuino ad attirare l’interesse di altre società italiane.