Guidi racconta Lulli: “Fino all’Under 17 non era titolare”. E ora la Nazionale non può ignorarlo

L’ex allenatore della Primavera della Roma racconta a TuttoMercatoWeb l’esplosione dell’esterno giallorosso: dalla crescita nel vivaio alla fiducia di Gasperini

Jacopo Mandò -
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Lulli
Lulli sorprende ancora: le parole di chi l’ha allenato nella Roma Primavera – Romaforever.it

L’ascesa di Emanuele Lulli ha sorpreso anche chi lo conosce molto bene. Federico Guidi, ex allenatore della Primavera della Roma, ha raccontato a TuttoMercatoWeb il percorso dell’esterno giallorosso, diventato una delle novità più interessanti della squadra di Gian Piero Gasperini.

Un’esplosione tutt’altro che scontata. Guidi ha infatti ricordato che, fino all’Under 17, Lulli “non è mai stato considerato un titolare” all’interno delle annate 2006 e 2007 della Roma. La svolta è arrivata successivamente, soprattutto nell’ultima stagione, quando il ragazzo ha compiuto un salto di qualità evidente.

Gasperini aveva già visto qualcosa in Lulli

Secondo Guidi, Gasperini aveva individuato con largo anticipo alcune caratteristiche particolarmente interessanti. Lulli dispone infatti di parametri “di altissimo livello” per velocità e resistenza, qualità che gli permettono anche di compensare alcuni aspetti della fase difensiva sui quali, secondo il suo ex allenatore, esistono ancora margini di miglioramento.

Il tecnico giallorosso lo avrebbe seguito attentamente già dalla passata stagione. Una scelta coerente con la filosofia di Gasperini, descritto da Guidi come un allenatore che “non guarda la carta d’identità, ma ciò che fai in campo”. E Lulli, una volta arrivata l’opportunità, è stato bravo a sfruttarla.

“Le Nazionali non possono più chiudere gli occhi”

Adesso inevitabilmente si parla anche di Nazionale. Il percorso nelle selezioni giovanili, curiosamente, non era stato particolarmente precoce: la prima chiamata è arrivata soltanto nella scorsa stagione con Alberto Bollini in Under 19, senza poi partecipare all’Europeo di categoria.

La situazione, però, è cambiata rapidamente. Per Guidi, davanti all’attuale crescita di Lulli “le Nazionali non possono più chiudere gli occhi”. Che si tratti della Nazionale maggiore di Roberto Mancini o dell’Under 21 di Silvio Baldini, il giovane romanista sta iniziando a bussare alla porta.