C’è anche tanta Roma nelle parole di Rolando Mandragora dopo il 2-0 giallorosso sul Torino. Intervenuto ai microfoni di DAZN, il centrocampista granata ha analizzato la partita ma soprattutto ricordato il legame con Gian Piero Gasperini, l’allenatore che gli concesse l’opportunità di affacciarsi alla Serie A. Era la stagione 2014-15, con Mandragora e Gasp entrambi al Genoa.
Mandragora non ha avuto modo di parlare con il tecnico prima o dopo la gara, con entrambi concentrati sulla partita. Il riconoscimento nei suoi confronti, però, rimane fortissimo: “Devo essere grato al mister Gasperini”. Fu lui, infatti, a concedergli la possibilità di mettersi in mostra nel massimo campionato.
Mandragora elogia Gasperini e la Roma
Il centrocampista ha ricordato come determinate caratteristiche fossero evidenti già all’inizio del loro rapporto: “Già allora era qualcosa di speciale”. Da quel momento Gasperini ha continuato a evolversi, affinando idee e richieste fino ad arrivare all’attuale esperienza nella Capitale.
Mandragora ha seguito con ammirazione il percorso dell’allenatore, prima a Bergamo e adesso in giallorosso: “È un piacere vedere la Roma, come è stato un piacere vedere l’Atalanta in passato”. Parole accompagnate da un augurio personale: “Gli auguro tutte le fortune del mondo”.
“Nel secondo tempo abbiamo messo in difficoltà la Roma”
Sul campo, invece, resta il rammarico del Torino. Secondo Mandragora, i granata sono rimasti “un pochino più in attesa”durante il primo tempo, riuscendo invece ad aumentare aggressività e qualità nella ripresa.
La maggiore gestione del pallone ha permesso alla squadra di creare qualche situazione pericolosa e mettere maggiormente in difficoltà la Roma, ma senza raccogliere punti. Per Mandragora è proprio dalla prestazione del secondo tempo che il Torino dovrà ripartire.