Il rinnovo di Paulo Dybala con la Roma non è soltanto una scelta tecnica e di cuore, ma anche un’operazione costruita su nuove basi economiche. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, l’argentino ha definito l’accordo per prolungare fino a giugno 2027, accettando un ingaggio sostanzialmente dimezzato rispetto al contratto precedente.
La Joya passerà da circa 6 milioni di parte fissa a circa 3 milioni, con una struttura arricchita da bonus legati alle presenze in campo e agli obiettivi individuali e di squadra. Una formula che permette alla Roma di trattenere uno dei suoi giocatori più rappresentativi, ma con un peso diverso sul bilancio.
Nuovo stipendio e bonus
Il nuovo accordo prevede una base fissa da circa 3 milioni di euro, a cui si aggiungeranno bonus variabili. Tra questi, secondo la ricostruzione, ci sarebbe anche una quota di circa 60.000 euro a partita, legata alle presenze.
Una soluzione che ridisegna il rapporto economico tra Dybala e la Roma, rendendo il contratto più sostenibile per il club e più legato al rendimento del calciatore. Il precedente stipendio, arrivato a circa 6 milioni di parte fissa, rappresentava uno dei costi più importanti della rosa giallorossa.
Accordo sostenibile per la Roma
Per la società dei Friedkin, il rinnovo di Dybala ha un doppio valore: tecnico e finanziario. Gian Piero Gasperini potrà contare su un giocatore centrale per qualità, esperienza e carisma, mentre il club evita un’uscita pesante a parametro zero dopo la scadenza del contratto al 30 giugno.
L’intesa consente alla Roma di mantenere il proprio uomo simbolo nell’anno della Champions League e del percorso verso il Centenario del 2027. Un compromesso trovato tra volontà del giocatore, necessità del club e centralità tecnica nel progetto giallorosso.