Si chiude un capitolo storico della Roma. Dopo 53 anni trascorsi in giallorosso tra campo, panchina e dirigenza, Bruno Conti ha salutato ufficialmente Trigoria, lasciando il club che ha accompagnato praticamente per tutta la sua vita.
Una giornata ricca di emozioni quella andata in scena al Centro Sportivo Fulvio Bernardini, dove amici, ex compagni e dirigenti hanno voluto rendere omaggio a una delle figure più importanti della storia romanista.
Falcao, Lino Banfi e D’Amico presenti per l’ultimo saluto
Per celebrare l’ultimo giorno di Bruno Conti a Trigoria erano presenti anche Paulo Roberto Falcao e Lino Banfi, due personaggi profondamente legati all’immaginario romanista.
L’ex numero 7 giallorosso e il “Divino” hanno visitato insieme l’archivio storico del club, soffermandosi sui cimeli che raccontano alcune delle pagine più importanti della storia della Roma.
Con loro anche il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, che ha voluto partecipare personalmente a una giornata simbolica per tutto l’ambiente giallorosso.
Attraverso i propri canali ufficiali, la Roma ha raccontato così l’incontro: “Nostalgia e amarcord al Fulvio Bernardini. Il quartier generale di Trigoria è stato teatro di un incontro che ha idealmente legato la memoria storica del Club al patrimonio artistico nazionale”.
L’emozione di Bruno Conti: “A tutto c’è un inizio e una fine”
Visibilmente emozionato, Bruno Conti ha voluto salutare dipendenti, collaboratori e amici che hanno condiviso con lui oltre mezzo secolo di storia romanista.
“Penso che a tutto c’è un inizio e a tutto c’è una fine”, ha dichiarato durante il suo discorso di commiato.
L’ex campione del mondo ha poi raccontato le sensazioni vissute nel momento in cui ha svuotato il proprio ufficio a Trigoria.
“Andando via dal centro sportivo e portando via tutte le mie cose, c’è stata tanta emozione. Ho ricevuto l’affetto di tutti i dipendenti presenti”.
Una vita dedicata alla Roma
Dal settore giovanile alla prima squadra, passando per lo Scudetto del 1983, la Coppa del Mondo del 1982 e il lavoro svolto come responsabile del vivaio, Bruno Conti ha rappresentato per decenni uno dei simboli più autentici della romanità calcistica.
Negli anni ha scoperto e valorizzato numerosi talenti cresciuti nel settore giovanile giallorosso, contribuendo in maniera decisiva alla costruzione del futuro del club.
“Oggi ho 71 anni e voglio godermi la salute, mia moglie e la mia famiglia”, ha spiegato Conti, motivando la scelta di chiudere la sua lunga esperienza operativa a Trigoria.
L’arrivederci al Centenario della Roma
L’addio di Bruno Conti non sarà però definitivo.
La famiglia Friedkin ha infatti intenzione di coinvolgere nuovamente una delle più grandi bandiere della storia giallorossa nelle iniziative dedicate al Centenario della Roma, in programma nel 2027.
Un modo per mantenere vivo il legame tra il club e una figura che, più di tante altre, rappresenta la storia, i valori e l’identità della Roma.
Perché dopo 53 anni, Bruno Conti lascia il suo ufficio a Trigoria. Ma il suo posto nella storia della Roma resterà per sempre intoccabile.