La Roma continua a lavorare al futuro di Lorenzo Pellegrini. Nelle prossime ore è previsto un nuovo contatto tra il club giallorosso e l’entourage del centrocampista per provare ad arrivare a un’intesa sul rinnovo del contratto.
La trattativa è entrata in una fase delicata, ma le sensazioni restano positive. L’obiettivo comune è quello di proseguire insieme, pur all’interno di un nuovo equilibrio economico più sostenibile per la società.
D’Amico accelera
L’arrivo di Tony D’Amico come nuovo direttore sportivo ha dato una spinta concreta al dialogo.
Tra le prime situazioni affrontate dal dirigente c’è proprio quella legata a Pellegrini, il cui futuro era rimasto in sospeso per diversi mesi anche a causa delle valutazioni di mercato emerse nelle ultime sessioni.
I buoni rapporti tra D’Amico e l’entourage del giocatore possono ora favorire la definizione dell’accordo.
Ingaggio ridotto, ma volontà comune
Il nodo principale resta quello economico.
Pellegrini percepisce attualmente circa 6,5 milioni di euro netti a stagione bonus compresi, una cifra che la Roma non può più sostenere alle stesse condizioni.
La proposta giallorossa prevede una base fissa attorno ai 3 milioni di euro, con bonus legati a rendimento personale e obiettivi di squadra.
Il giocatore è consapevole della necessità del club di ridurre il monte ingaggi e sarebbe disposto ad accettare una revisione importante pur di restare nella Capitale.
La questione, però, non riguarda soltanto lo stipendio.
Pellegrini vuole capire quale sarà il suo spazio tecnico nella nuova Roma costruita da Gian Piero Gasperini, soprattutto dopo una stagione vissuta tra difficoltà, recuperi e momenti di forte pressione.
Proprio il tecnico piemontese ha avuto un ruolo decisivo nel riaprire lo scenario della permanenza. Gasperini considera Pellegrini un elemento utile per esperienza, qualità e conoscenza dell’ambiente romanista.
Dopo mesi in cui l’addio era sembrato una possibilità concreta, ora il rinnovo torna a essere lo scenario più probabile.
La Roma vuole trattenere uno dei suoi giocatori più rappresentativi, ma alle nuove condizioni economiche imposte dalla linea societaria.
Il prossimo incontro può diventare decisivo per trasformare l’ottimismo in accordo definitivo.