Roma, idea Zappacosta per Gasperini: D’Amico studia il ritorno dell’ex

Il laterale dell’Atalanta sarebbe stato sondato dal diesse in pectore giallorosso

Jacopo Mandò -
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Zappacosta
Zappacosta e il suo passato con la Roma: D’Amico studia il colpo dell’ex per Gasperini – Romaforever.it

Davide Zappacosta torna nei pensieri della Roma. Non come trattativa già avviata, ma come profilo da monitorare per rinforzare le corsie laterali, uno dei reparti che Gian Piero Gasperini vorrebbe potenziare in vista della prossima stagione. Secondo il Corriere dello Sport, Tony D’Amico avrebbe avuto un primo approccio perlustrativo con l’esterno dell’Atalanta.

Il nome non è casuale. Zappacosta conosce benissimo i principi di gioco di Gasperini, con cui ha lavorato a lungo a Bergamo, diventando uno dei suoi fedelissimi per intensità, corsa e capacità di coprire tutta la fascia. Per la Roma, però, il dossier resta complesso e al momento non risulta un affondo concreto.

Fasce da rinforzare

La priorità è chiara: la nuova Roma dovrà avere più spinta sugli esterni. Il nome più caldo resta Dodò, laterale della Fiorentina, ma Zappacosta rappresenterebbe un profilo diverso: più esperto, già formato e immediatamente riconoscibile per le esigenze tattiche di Gasperini.

L’eventuale operazione andrebbe valutata anche in base alla posizione dell’Atalanta, che non sembra intenzionata a liberarlo facilmente. Il contratto del giocatore è stato oggetto di ragionamenti per un prolungamento fino al 2027, elemento che rende la pista meno semplice rispetto a un’occasione a basso costo.

Un ritorno particolare

Per Zappacosta sarebbe un ritorno a Trigoria. Il laterale aveva già vestito la maglia della Roma nella stagione 2019-20, arrivando in prestito dal Chelsea. Un’esperienza sfortunata, segnata dalla rottura del legamento crociato anteriore nell’ottobre 2019, che ne limitò fortemente l’impatto in giallorosso.

Ora lo scenario è diverso. D’Amico conosce il giocatore, Gasperini lo apprezza e la Roma cerca esterni pronti. Ma tra idea, sondaggio e trattativa vera c’è ancora distanza. La pista va seguita, senza trasformarla in certezza.