Boniek detta la linea: “Friedkin concreti, ora 3-4 rinforzi”

L’ex giallorosso legge la qualificazione in Champions League come un punto di partenza: fiducia in Gasperini, ma serve alzare il livello

Jacopo Mandò -
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Boniek
Boniek esalta la Roma: ecco cosa serve per la Champions – Romaforever.it

La Roma è tornata in Champions League, ma per Zbigniew Boniek il vero lavoro comincia adesso. L’ex stella giallorossa, oggi dirigente di primo piano del calcio europeo, ha parlato alla Gazzetta dello Sport indicando la strada per non disperdere il valore del traguardo raggiunto da Gian Piero Gasperini. La qualificazione, secondo Boniek, è “un segnale chiaro, chiarissimo di un cambiamento importante”, ma anche l’inizio di una fase nuova.

Il piano per crescere

Il messaggio è diretto alla proprietà. Per Boniek, dopo la Champions, serve una riunione interna per costruire un programma concreto: “La Roma ha una base solida ed è forte, per esserlo di più bisogna studiare accorgimenti mirati. In coincidenza con gli introiti della Champions, servirebbero 3-4 elementi utili alla causa”. Non una rivoluzione, quindi, ma un mercato mirato. Anche perché il salto europeo richiede profondità, qualità e continuità. La Roma non può limitarsi a partecipare: deve provare ad alzare davvero il proprio status.

Gasperini, Dybala e i Friedkin

Boniek promuove il lavoro di Gasperini, soprattutto nel finale: “Storicamente, da marzo in poi, la Roma è sempre stata in difficoltà. Invece, con Gasp, la squadra ha tenuto il ritmo fino alla fine”. Per lui si può aprire un ciclo di alto profilo, a patto che il club punti a più obiettivi e non soltanto al piazzamento. Su Dybala, il giudizio resta netto: “Tecnicamente è il migliore della Roma”, anche se andrà gestito fisicamente. Infine i Friedkin: presenza silenziosa, ma concreta. “Danno sicurezza a modo loro, e quando c’è stato bisogno hanno fatto parlare i fatti”. Dopo Verona, la Roma ha una nuova porta davanti. Ora deve decidere quanto vuole entrare davvero.