La Roma osserva da vicino i suoi prestiti, perché da lì può arrivare una parte importante del lavoro estivo: soldi da reinvestire, caselle da liberare e decisioni tecniche da prendere in fretta. Al momento, i segnali più concreti raccontano una situazione divisa in due: ci sono giocatori che stanno andando verso la permanenza nei club attuali e altri che, invece, sembrano destinati a rientrare a Trigoria.
Chi viaggia verso il riscatto
Il caso più caldo è quello di Baldanzi. La Roma lo ha ceduto al Genoa a gennaio in prestito con diritto di riscatto, e nelle ultime ore più fonti hanno riferito che il club rossoblù sta lavorando per trattenerlo, anche se i 10 milioni fissati nell’accordo vengono considerati alti e potrebbero portare a una trattativa con i giallorossi. Anche il giocatore gradirebbe la permanenza. In più, Daniele De Rossi sta spingendo per farlo restare a Genova.
Molto avanzato anche il dossier Salah-Eddine. Il terzino era partito per il PSV con diritto di riscatto e diversi report di fine marzo hanno raccontato di un club olandese orientato a versare gli 8 milioni pattuiti con la Roma. L’ultimo nodo, più che economico, riguarda l’accordo con il giocatore sul contratto.
Situazione ben avviata pure per Saud Abdulhamid: il Lens ha un’opzione per acquistarlo, mentre la Roma mantiene una contro-opzione, ma dalla Francia e dall’Italia arrivano segnali piuttosto chiari sulla volontà del club francese di confermarlo.
Chi invece può tornare
Diverso il quadro di Kumbulla. Il difensore è andato al Mallorca in prestito con diritto di riscatto, ma già a dicembre Radio Mallorca aveva spiegato che il club spagnolo non era orientato a esercitare l’opzione, complice un rendimento poco continuo e un infortunio che ne ha frenato il percorso. Oggi, tra i prestiti principali, è il profilo che più di tutti sembra destinato al ritorno.
Per questo il bilancio provvisorio è abbastanza chiaro: Baldanzi, Salah-Eddine e Saud sono i nomi da cui la Roma può aspettarsi movimenti concreti in uscita, mentre Kumbulla appare il candidato più forte a rientrare. Il vantaggio, per i giallorossi, è che molte risposte stanno arrivando già adesso: e in un’estate che si annuncia delicata, partire in anticipo può fare tutta la differenza.