Pisilli: “Con la Roma ho un legame speciale, perché dovrei andare via?”

Le dichiarazioni del giovane centrocampista giallorosso dal ritiro della Nazionale

Jacopo Pagliara -
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Niccolò Pisilli
Niccolò Pisilli (foto asroma.com)

Dal ritiro azzurro di Coverciano, Niccolò Pisilli ha preso la parola in conferenza stampa tracciando un bilancio della sua annata e ribadendo il suo profondo attaccamento alla maglia della Roma. Il giovane centrocampista ha ripercorso la sua crescita sotto la guida di mister Gian Piero Gasperini, sottolineando come, dopo le fisiologiche difficoltà iniziali, il duro lavoro lo abbia ripagato con un finale di stagione da protagonista. Oltre a spazzare via ogni voce di mercato giurando fedeltà ai colori giallorossi, Pisilli ha dimostrato grande maturità anche nel predicare calma in vista delle enormi aspettative per l’imminente anno del centenario. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni.

Le dichiarazioni di Pisilli

Riguardo al dibattito sull’impiego dei giovani in Nazionale e al suo percorso di crescita stagionale sotto la guida di mister Gasperini, il centrocampista mostra grande maturità:

“Penso che la risposta stia nella domanda stessa, qualsiasi cosa fai alla fine qualcuno avrà sempre da ridire: sia nel fare giocare i giovani, che nel non far giocare i giovani. Bisogna lasciar stare queste cose, noi siamo qui ed è un onore per tutti. Dobbiamo stare tranquilli e giocare, che sia Nazionale Maggiore o Under 21 non fa differenza. Ognuno può dire quello che vuole, parlerà sempre il campo. Dobbiamo essere bravi a dimostrare il nostro valore. E qui mi collego alla seconda domanda: a inizio anno ho fatto fatica a trovare spazio, ma ho sempre cercato di allenarmi al meglio, di dare il massimo e capire cosa volesse Gasperini. A dicembre ho avuto qualche possibilità in più, poi la stagione sia personalmente che per la squadra è finita nel migliore dei modi”.

Interrogato poi sulle eventuali affinità tattiche tra le metodologie di Baldini e quelle del tecnico giallorosso, Pisilli individua alcuni chiari punti di contatto:

“Ogni allenatore ha le sue idee, ma sono due mister che pensano molto ad andare avanti e aggredire l’avversario. Poi ognuno ha la sua idea di calcio, ma sul pressing, sull’andare ad accorciare l’uomo, hanno delle similitudini”.

Sulle voci riguardanti il suo futuro e i prossimi step della carriera, il talento azzurro ribadisce in modo inequivocabile il suo profondo attaccamento ai colori capitolini:

“Il prossimo step è la Grecia, al resto non penso. Poi farò riposo e sarò concentrato al 100% per ripartire la prossima stagione. Come tutti sanno ho un legame speciale con la Roma, con la squadra e con i tifosi, tutti lo sanno. Non capisco perché dovrei lasciare la Roma“.

Niccolò Pisilli (foto asroma.com)

Infine, a chi gli chiede di commentare le enormi aspettative che già circondano la squadra in vista dell’attesissima stagione del centenario, preferisce predicare calma e pragmatismo:

Non è neanche iniziato il ritiro quindi è abbastanza una follia parlare di obiettivi ora. Ogni squadra inizia puntando al massimo poi si vede durante la stagione quali sono gli obiettivi. Parlare ora è approssimativo”.