Niente Friedkin a Roma: la proprietà invia Shipley

A Trigoria arriva Shipley, l’uomo di fiducia della famiglia Friedkin

Jacopo Pagliara -
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Friedkin
Friedkin (RomaForever.it)

La diatriba tra Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri continua a tenere banco in casa Roma. Dopo la conferenza stampa di ieri, infatti, sono state molte le reazioni da parte di tifosi e addetti ai lavori. Le dirompenti dichiarazioni di Ranieri prima e di Gian Piero Gasperini poi, non hanno scosso soltanto la tifoseria romanista e l’opinione pubblica italiana, ma sono rimbombate in diretta anche oltreoceano, catturando l’attenzione dei Friedkin. Finora, la proprietà texana ha preferito trincerarsi dietro a un prudente silenzio, aggrappandosi alla speranza di un improbabile chiarimento tra l’allenatore e Claudio Ranieri; un’ipotesi che, nei fatti, appare ormai come una vera e propria utopia.

L’intento iniziale dei vertici societari era quello di volare immediatamente nella Capitale per valutare l’entità della frattura in prima persona. Tuttavia, come riportato da La Gazzetta dello Sport, nonostante i voli fossero già stati prenotati l’arrivo dei presidenti è saltato. A sbarcare a Roma per fare le veci degli statunitensi è stato quindi Shipley, storico e fidato collaboratore della famiglia.

Shipley missione pace

L’emissario americano è stato incaricato di una missione di estrema delicatezza: riuscire a imporre una “tregua armata” valida almeno fino al termine della stagione a giugno. L’obiettivo primario è non compromettere la vitale rincorsa a un piazzamento nella prossima Champions League, traguardo fondamentale per le casse del club.

Dan Friedkin a Trigoria
Dan Friedkin a Trigoria (RomaForever.it)

Il compito, però, si preannuncia in salita. Il tecnico ha già mandato un messaggio inequivocabile: le semplici telefonate di cortesia e le rassicurazioni verbali non sono più sufficienti per arginare il malcontento. Per sotterrare l’ascia di guerra, Gasperini pretende garanzie scritte.