Roma, un anno dopo ne è rimasto soltanto uno: la rivoluzione silenziosa di Gasp

A un anno dal suo arrivo sulla panchina della Roma, Gian Piero Gasperini è uno degli allenatori più longevi della Serie A. Un dato che fotografa i cambiamenti del calcio italiano.

Melissa Landolina -
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Il 6 giugno 2025 la Roma annunciava ufficialmente l’arrivo di Gian Piero Gasperini. Nel comunicato diffuso dal club si parlava di “tattiche innovative, cultura del lavoro e straordinaria capacità di valorizzare i giocatori”, caratteristiche che avevano convinto la proprietà giallorossa ad affidargli la guida tecnica della squadra.

A distanza di un anno, però, c’è un dettaglio che colpisce più di ogni altro. Di quella fotografia che accompagnava l’annuncio ufficiale è rimasto soltanto lui.

Accanto a Gasperini, infatti, comparivano Claudio Ranieri e Florent Ghisolfi. Il primo ha successivamente lasciato il proprio incarico dirigenziale, mentre il secondo ha salutato il club poche settimane dopo l’arrivo del tecnico. Anche Frederic Massara, scelto successivamente come direttore sportivo, ha lasciato Trigoria al termine della stagione.

Gasperini resiste al valzer delle panchine

In un calcio sempre più frenetico, il tecnico piemontese rappresenta oggi una rara eccezione. Non soltanto perché è ancora al centro del progetto romanista, ma anche per un dato che certifica la sua continuità.

A dodici mesi dal suo insediamento, Gasperini è infatti il terzo allenatore più longevo dell’attuale Serie A.

Davanti a lui resistono soltanto Kosta Runjaic all’Udinese e Cesc Fabregas al Como, entrambi in carica da quasi due stagioni. Tutti gli altri tecnici del campionato sono arrivati dopo oppure hanno cambiato squadra nel corso degli ultimi mesi.

Le recenti separazioni tra diversi club e i rispettivi allenatori hanno ulteriormente migliorato la posizione di Gasperini in questa speciale classifica.

Gli addii di Antonio Conte al Napoli e Vincenzo Italiano al Bologna hanno infatti confermato una tendenza ormai consolidata nel calcio italiano: la durata media degli allenatori continua a diminuire stagione dopo stagione.

Basta osservare l’attuale panorama della Serie A per accorgersi di come molte panchine abbiano cambiato guida tecnica nel giro di pochi mesi.

Nel caso della Roma, invece, la proprietà ha scelto di proseguire con convinzione il progetto affidato a Gasperini. Il ritorno in Champions League e la crescita mostrata dalla squadra nel corso dell’ultima stagione hanno rafforzato ulteriormente la posizione del tecnico.

Ora il prossimo passo sarà la costruzione della nuova struttura societaria e tecnica che dovrà accompagnare il progetto giallorosso nei prossimi anni, a partire dall’arrivo del nuovo direttore sportivo.

Trecentosessantacinque giorni dopo quell’annuncio, molte cose sono cambiate a Trigoria. Dirigenti, ruoli e strategie si sono evoluti. Una figura, però, è rimasta al centro del progetto.

E forse è proprio questo il dato più significativo: in un calcio che cambia continuamente, la Roma ha scelto di ripartire da una sola certezza. Gian Piero Gasperini.