Garcia riavvolge il nastro della Roma: l’omaggio a Nainggolan e il retroscena su De Rossi

Rudi Garcia torna a parlare della sua esperienza alla Roma e spende parole speciali per Radja Nainggolan, ricordando anche De Rossi, Pjanic e Strootman.

Melissa Landolina -
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A pochi giorni dall’esordio del Belgio al Mondiale, Rudi Garcia è tornato a parlare del suo passato romanista. L’attuale commissario tecnico dei Diavoli Rossi ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano belga Nieuwsblad, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della sua carriera.

Tra i temi affrontati non poteva mancare la Roma, squadra che ha guidato dal 2013 al 2016 e con cui ha sfiorato più volte lo scudetto. A riportarlo indietro nel tempo è stata una domanda speciale, arrivata direttamente da un suo ex pupillo: Radja Nainggolan.

Garcia: “Che giocatore era Nainggolan”

Il tecnico francese non ha nascosto l’ammirazione per l’ex centrocampista giallorosso, protagonista di alcune delle migliori stagioni della Roma dell’ultimo decennio.

“Radja, che giocatore. Raramente ho visto un calciatore con un tiro così incredibile, un atletismo simile e una capacità di recupero così rapida”, ha raccontato Garcia.

Parole che certificano il peso avuto dal belga all’interno di quella squadra che per diversi anni provò a contendere il titolo alla Juventus.

Ripensando a quella Roma, Garcia ha ricordato la qualità del reparto di centrocampo a sua disposizione.

“Prima di tutto avevamo un centrocampo fortissimo: Miralem Pjanic, Daniele De Rossi e Kevin Strootman. De Rossi era un vero leader, poi Strootman si infortunò e arrivò Radja per rafforzarci ulteriormente”.

Una mediana che ancora oggi viene ricordata con affetto dai tifosi romanisti per qualità tecnica, personalità e intensità.

Tra i passaggi più curiosi dell’intervista c’è la descrizione che Garcia ha fatto proprio di Nainggolan.

“Era potente, ma giocava d’istinto. Come se fosse al campetto. Eppure riusciva sempre ad avere un impatto enorme sulla partita”.

Il tecnico ha poi affrontato anche il tema legato allo stile di vita dell’ex centrocampista.

“Si potrebbe dire che avrebbe avuto una carriera ancora migliore con un approccio più professionale, ma quella sua spensieratezza era anche uno dei suoi punti di forza”.

Il retroscena su Szczesny

Garcia ha infine raccontato un aneddoto curioso legato allo spogliatoio romanista.

“Certo che sapevo che Radja fumasse. Ma finché rendeva in campo non era un problema. Avevamo anche un portiere alla Roma, Szczesny, che in Inghilterra fumava persino nello spogliatoio facendo infuriare il suo allenatore”.

Un episodio che strappa un sorriso e che conferma il clima particolare vissuto in quegli anni.

L’ex allenatore giallorosso ha poi ricordato anche la conclusione della propria esperienza nella Capitale.

“La mia avventura alla Roma è finita prima del previsto. Nella terza stagione eravamo primi a ottobre, ma a gennaio fui esonerato dopo cinque pareggi consecutivi. Riuscimmo comunque a raggiungere gli ottavi di finale di Champions League contro il Real Madrid”.

Un periodo che resta ancora oggi tra i più competitivi dell’era americana della Roma e che Garcia continua a ricordare con grande orgoglio.