Adesso è davvero ufficiale: la Serie A non avrà cinque squadre nella prossima Champions League. Prima dei ritorni dei quarti, il ranking stagionale UEFA vedeva l’Italia quinta nella corsa agli European Performance Spots con media 19.000, dietro a Spagna (21.406), Germania (21.214) e Portogallo (20.100), mentre l’Inghilterra aveva già blindato uno dei due slot extra. Le eliminazioni di Bologna contro Aston Villa e di Fiorentina contro Crystal Palace hanno poi chiuso ogni margine di rimonta: nel 2026/27 l’Italia porterà quattro club in Champions, non cinque.
La corsa Champions si restringe
Per la Roma è una notizia che pesa, perché la lotta al quarto posto adesso vale tutto. L’accesso alla Champions passerà soltanto dalle prime quattro del campionato, senza scorciatoie legate al ranking UEFA. È il cambio di scenario più importante di questo finale di stagione: niente rete di protezione, niente quinto slot, solo una volata durissima in cui ogni punto perso rischia di avere un effetto doppio. In questo senso, il tonfo europeo delle italiane rimaste in corsa rende ancora più pesante ogni scontro diretto di campionato da qui alla fine.
Coppa Italia, l’altra variabile che interessa la Roma
Ma non finisce qui, perché per i giallorossi conta moltissimo anche la Coppa Italia. Le semifinali sono Como-Inter e Lazio-Atalanta. Il quadro base è questo: quinto posto e vincitrice della Coppa Italia in Europa League, una squadra italiana nei preliminari di Conference. Se però la vincitrice della coppa è già qualificata via campionato, il posto europeo scala alla classifica di Serie A. Tradotto: per la Roma arrivare sesta può voler dire Europa League oppure Conference, a seconda di chi alzerà il trofeo. Ecco perché, in chiave giallorossa, una vittoria di una squadra già davanti e già qualificata in campionato sarebbe lo scenario più favorevole.