Roma, ora il caso è totale: Ranieri pensa all’addio, Gasperini chiama i Friedkin

Aggiornamenti importanti in arrivo da Trigoria: ora la situazione rischia di sfuggire di mano

Jacopo Mandò -
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La sensazione, ormai, è che la Roma sia arrivata al punto di non ritorno. Secondo La Gazzetta dello Sport, dopo l’ennesimo scontro interno Ranieri starebbe valutando anche le dimissioni, mentre Gasperini ha intensificato i contatti con i Friedkin per avere rassicurazioni sul progetto tecnico. Il nodo è tutto qui: il tecnico vuole capire se la fiducia della proprietà sia soltanto formale oppure concreta, ma allo stesso tempo i proprietari continuano a considerare Sir Claudio una figura centrale del loro progetto. 

Il gelo di Trigoria

A rendere ancora più pesante il clima è il silenzio di questi giorni. Le ricostruzioni di giornata raccontano di una distanza ormai evidente tra Ranieri e Gasperini, con il senior advisor che non sarebbe stato visto a Trigoria nelle ultime ore e con una frattura che, al momento, appare difficilmente ricomponibile. In mezzo ci sono anche Massara e una gestione sempre più complessa degli equilibri interni: da una parte Gasperini chiede tempi rapidi e una linea societaria netta, dall’altra la proprietà prende tempo e continua a non voler rinunciare al peso specifico di Ranieri. È questo il cortocircuito che blocca tutto: due figure forti, una sola direzione ancora da scegliere. 

Lo sfondo FIGC complica tutto

In questo quadro si inserisce anche uno scenario esterno che, pur restando tutto da verificare, aggiunge rumore. Giovanni Malagò ha ricevuto il sostegno di 19 club su 20 di Serie A in vista delle elezioni FIGC del 22 giugno e, secondo l’ipotesi rilanciata da Tuttosport, nella sua idea di Nazionale ci sarebbe anche Ranieri come direttore tecnico, in tandem con un futuro ct. Non è una trattativa, né una pista definita, ma uno sfondo che esiste e che finisce inevitabilmente per pesare su una situazione già tesissima. Adesso, però, il punto vero resta uno solo: i Friedkin devono decidere se blindare Gasperini, proteggere Ranieri o provare ancora a salvare una convivenza che oggi sembra sempre più fragile.