Presidenza FIGC, parla Malagò: “Candidato? Ci rifletto”

Il Presidente del Coni Giovanni Malagò ha parlato di una sua possibile candidatura come presidente della FIGC

Jacopo Pagliara -
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Giovanni Malagò
Giovanni Malagò (RomaForever.it)

Continua a tenere banco la questione legata al futuro della Nazionale. In particolare, negli ultimi giorni, a seguito delle dimissioni di Gabriele Gravina, si sta parlando molto di chi tra i tanti nomi, sarà il suo successore come presidente della FIGC.

Il principale indiziato sembrerebbe essere Giovanni Malagò. Proprio l’attuale presidente del CONI, a margine dell’evento Il Foglio Sportivo, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa proprio riguardo una sua possibile candidatura come numero uno della Federazione. queste sono state le sue parole.

Malagò: “Candidato? Ci rifletto”

Io ufficialmente candidato? No, non si può dire. Ci rifletto, e in questi giorni l’ho fatto molto, perché se ti vengono a trovare alcune società, e purtroppo anche prima della partita contro la Bosnia… Mi auguravo non ci fosse questo problema. Poi le società sono raddoppiate, dopo 6 giorni sono diventate 19, tante persone per decenni hanno combattuto per arrivare a 11. C’è un discorso di credibilità che deve essere preso in considerazione“.

Malagò: “C’era preoccupazione”

“Perché gli incontri prima della finale playoff? Non credo di dire qualcosa di nuovo, c’era preoccupazione. Ma Gravina ha rappresentato il suo desiderio di portare a fondo il suo mandato. Tra gli impegni che ha, c’è anche quello di difendere ciò che ha fatto. Il sistema dev’essere rivisitato, non credo che tutti abbiano fatto sempre e solo del male“.

Giovanni Malagò
Giovanni Malagò (RomaForever.it)

Malagò: “Non è semplice”

“Un calciatore in squadra con me? Non ho pensato a niente di particolare. Il passo successivo è interpellare le altre componenti, ieri ho incontrato quella tecnica, calciatori e allenatori, e a breve i presidenti, nonostante abbia già parlato al telefono con tutti. L’impressione è che la componente tecnica sia propositiva. Se dovessi andare avanti, devo mettere giù anche i suggerimenti e le richieste loro. Le cose si possono fare a colpi d’ascia o cercando di convincere attraverso la credibilità di fare un passo indietro. E nel minor tempo possibile se ne farebbero due avanti. Non è semplice, ecco perché devo rifletterci. Ma tornando al nome del calciatore, su due piedi non mi viene in mente nessun presidente di federazione che non abbia coinvolto atleti“.