Roma, plusvalenza obbligata entro il 30 giugno: Koné e Ndicka sono i due nomi più pesanti

I paletti UEFA continuano a condizionare il mercato giallorosso: anche con la qualificazione in Champions League, il club dovrebbe chiudere almeno un’operazione importante in uscita

Jacopo Mandò -
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Koné
Koné e Ndicka “esche” per il mercato: ecco la mossa della Roma per l’estate – Romaforever.it

La sostanza, in casa Roma, non cambia: entro il prossimo 30 giugno servirà una plusvalenza rilevante per restare dentro il perimetro del settlement agreement firmato con la UEFA nel 2022. L’accordo copre i periodi di bilancio fino al 2026 e impone al club di arrivare al monitoraggio 2026-27 con un deficit aggregato entro la deviazione consentita, mentre la società resta sotto controllo anche sul fronte sostenibilità dei costi. Non a caso, nel settembre 2024 la Roma è stata anche multata da UEFA per aver superato il target intermedio della cost squad rule.

Perché Koné e Ndicka sono i sacrifici più credibili

Secondo le ricostruzioni di giornata, i due indiziati principali sono Koné e Ndicka. Il motivo è semplice: sono i calciatori che oggi uniscono valore tecnico, mercato e resa economica. Ndicka ha firmato con la Roma nel giugno 2023 fino al 2028 ed è arrivato a parametro zero; inoltre viene da una stagione in cui ha giocato tutte le gare di Serie A senza mai essere sostituito, segnale del suo peso assoluto dentro la squadra. Koné, invece, è costato circa 20 milioni più bonus e ha firmato fino al 2029: proprio per questo, a fronte di offerte alte, resterebbe comunque una cessione molto remunerativa.

Chi conviene di più alla Roma

Sul piano strettamente contabile, il sacrificio più redditizio sarebbe probabilmente Ndicka, perché l’incasso sarebbe quasi tutto trasformabile in plusvalenza. Ma anche Koné resta una leva fortissima: per lui si può andare oltre i 40 milioni e avvicinarsi ai 50; facendo una stima contabile di massima, una cessione a 40-45 milioni dopo due stagioni di ammortamento di un investimento da 20 milioni produrrebbe una plusvalenza indicativa tra 28 e 33 milioni. Per questo il vero bivio della Roma è chiaro: vendere il difensore più affidabile o il centrocampista con più mercato, sapendo che da quella scelta passerà una parte decisiva dell’estate di Massara.