Udinese-Roma, la Roma cambia pelle al 70’: dentro Ghilardi e Venturino, Gasperini chiede strappi e uno contro uno

Sotto 1-0, i giallorossi alzano il ritmo: Venturino dà guizzo e velocità nello stretto, mentre Ghilardi entra per gestire i minuti di Hermoso. La Roma ora spinge e “merita” il pari

Jacopo Mandò -
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Venturino
Venturino entra in campo: Udinese-Roma cambia volto al 70′ – Romaforever.it

A Udine la partita è entrata nella sua fase più nervosa: quella in cui non basta più interpretarla, bisogna forzarla. Al 70’ la Roma prova a riaprirla con due mosse che raccontano chiaramente l’urgenza: dentro Gianluca Ghilardi e Venturino, con quest’ultimo già inserito qualche minuto prima al posto di Lorenzo Pellegrini. È un segnale: Gasperini vuole più coraggio nello stretto e più attacco diretto all’uomo, perché contro l’Udinese la partita non si riapre con la pazienza, ma con lo strappo.

Venturino per Pellegrini: più guizzo, meno “geometria”

La sostituzione è una scelta di profilo, prima ancora che di ruolo. Pellegrini ti dà gestione, tempi, rifinitura “ragionata”. Venturino, invece, porta ciò che in questo momento serve come ossigeno: velocità nello stretto, cambio di passo e l’istinto di puntare l’uomo. Non a caso Gasperini glielo sta ripetendo: puntare, creare superiorità, costringere l’Udinese a difendere in emergenza. È l’unico modo per rompere il muro emotivo che si è alzato dopo l’1-0: se entri in area “da fermo”, ti respingono; se arrivi con uno contro uno, puoi far saltare i riferimenti. Venturino ha già iniziato a provarci, e la Roma sta prendendo metri.

Ghilardi per Hermoso: gestione fisica e continuità difensiva

L’altro cambio è quasi obbligato: Mario Hermoso era appena rientrato dall’infortunio e non aveva i 90’ nelle gambe. L’ingresso di Ghilardi serve a non perdere solidità mentre la Roma aumenta il volume offensivo. Perché quando spingi così, basta una transizione per farti male: e allora devi restare vivo dietro, senza sfilacciarti.

In questo momento, però, la fotografia è una sola: la Roma sta premendo forte, sta tenendo l’Udinese bassa e sta costruendo la sensazione di un gol “che può arrivare”. L’obiettivo è rimettere in piedi una partita che si è fatta ripida, ma i giallorossi stanno facendo la cosa più importante: non accettarla.