Udinese-Roma, le polemiche dopo il gol: Gasperini furioso dopo il fallo

Al 49’ Udinese sblocca la partita con Jurgen Ekkelenkamp su calcio piazzato: protesta Roma per l’azione che porta al fallo, poi la traiettoria deviata beffa Mile Svilar. Gian Piero Gasperini perde la calma in panchina

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: 2 minuti
Gasperini
Udinese-Roma, la furia di Gasperini: ecco il motivo – Romaforever.it

La partita si spacca nel modo più doloroso: su un episodio, su una decisione, su una deviazione. Al 49’ l’Udinese passa in vantaggio con una punizione di Ekkelenkamp, ma la Roma si sente colpita due volte: prima dal fischio che genera il calcio piazzato, poi dalla traiettoria che cambia direzione e rende la conclusione imprendibile. A bordocampo, Gasperini esplode: gesti di rabbia, cronometro lanciato e protesta rabbiosa verso l’arbitro.

Il fallo, il giallo e la scintilla di Udinese-Roma: perché la Roma protesta

Tutto nasce da una ripartenza dell’Udinese guidata da Keinan Davis. Nel duello, Gianluca Mancini resta praticamente fermo dopo il contatto e l’arbitro decide comunque per il fallo, accompagnandolo con il cartellino giallo. Una lettura che ha fatto infuriare la panchina giallorossa già al momento del fischio: la sensazione, per la Roma, è che l’episodio sia stato “interpretato” nel modo peggiore possibile, trasformando un contrasto al limite in una punizione potenzialmente decisiva.

E a Udine, si sa, un pallone fermo può pesare come un rigore: perché sposta il baricentro emotivo della gara, accende lo stadio e ti obbliga a rincorrere.

La punizione di Ekkelenkamp e la deviazione: Svilar tradito dal rimbalzo

La beffa si completa pochi secondi dopo. Ekkelenkamp calcia una punizione diretta con una conclusione che, senza deviazione, forse avrebbe avuto un destino diverso. Invece la palla cambia traiettoria in modo determinante sulla deviazione di Donyell Malen e diventa imprendibile per Svilar: il portiere reagisce, ma il tempo non basta quando la fisica fa il suo gioco più crudele.

È il classico gol che ti lascia con due domande in testa: “com’è nata quella punizione?” e “perché proprio una deviazione?”. E nel mezzo c’è il nervo scoperto di Gasperini: dopo il gol esplode, lancia il cronometro che tiene spesso in mano e va a protestare ancora una volta con l’arbitro, dopo essersi già lamentato subito dopo il fallo. Un’immagine forte, che racconta quanto la Roma percepisca questo 1-0 come qualcosa di più di un semplice episodio.