Arena e la “benedizione” dei nomi: la Roma ritrova l’allitterazione e allunga la lista

Antonio Arena è il primo “nome che rima con se stesso” a segnare in giallorosso dai tempi di Federico Fazio (aprile 2021). Ma andando indietro nella storia, quel dettaglio linguistico tira fuori una piccola Hall of Fame

Jacopo Mandò -
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Arena Roma
Arena Roma, la lista alla quale si aggiunge il 2009: i nomi-cognomi che si ripetono – Romaforever.it

Ci sono statistiche che sembrano inutili… finché non diventano perfette per raccontare una storia. Antonio Arena segna al primo tocco contro il Torino e qualcuno in rete fa notare un dettaglio quasi poetico: è il primo giocatore con nome e cognome allitterativi (stessa iniziale) a segnare per la Roma dai tempi di Federico Fazio nell’aprile 2021.
Non è “calcio totale”, non è tattica, non è mercato: è Roma. Perché qui anche un particolare del genere diventa un segnale, un gancio, una superstizione buona da derby. E soprattutto apre una domanda: quanti altri “AA / DD / FF” hanno lasciato un gol in giallorosso?

L’effetto Arena: perché questa statistica funziona (e perché fa parlare)

Il punto non è l’allitterazione. Il punto è quando arriva: un gol all’81’, di testa, da debuttante, nel momento in cui l’Olimpico sta per spegnersi.
La statistica diventa virale perché “suona bene” e perché incastra due cose che a Roma funzionano sempre: il destino e la narrativa. Arena non è solo un 2009 che segna: è un nome che sembra già uno slogan da curva, un titolo da prima pagina, una promessa che fa rumore anche a prescindere dal risultato.

Gli altri “nomi allitterativi” che hanno segnato per la Roma

Ecco i casi più chiari di giocatori con stessa iniziale nome-cognome che hanno segnato in giallorosso:

  • Federico Fazio (FF) – gol in Cagliari-Roma 3-2 del 25 aprile 2021.

  • Daniele De Rossi (DD) – con la Roma ha chiuso con 63 gol complessivi: è l’allitterazione più iconica dell’era moderna, perché è diventata identità (“DDR”).

  • Alberto Aquilani (AA) – ha segnato con la Roma (memorabile il derby del 26 febbraio 2006, vinto dalla Roma per 2-0).

  • Amedeo Amadei (AA) – qui si sale di livello: per il club è storia pura. Ha messo a segno 110 gol in 234 presenze in giallorosso.

  • Antonio Arena (AA) – gol all’esordio in Coppa Italia contro il Torino, che ha acceso questa “statistica da romanisti”.

La cosa divertente? La sigla “AA” torna spesso quando a Roma si parla di attaccanti/romanticismo: da Amadei (leggenda) ad Arena (embrione di storia), passando per Aquilani (il talento di casa). Tre epoche diverse, stesso suono.