Prima della partita di Champions League tra Manchester United e Roma, finita poi con il risultato di 3-2 per la squadra di casa, si sono vissuti momenti di tensione fuori dallo stadio di Old Trafford. Secondo quanto riportato sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, ci sono stati dei problemi tra un gruppo di tifosi giallorossi e la polizia inglese, proprio mentre i sostenitori si stavano avvicinando ai cancelli per entrare.
Le forze dell’ordine sono intervenute per calmare la situazione e riportare l’ordine nella zona attorno all’impianto. In base al bilancio pubblicato dal quotidiano sportivo, alla fine di questi fatti un tifoso della Roma è stato arrestato, mentre altre sei persone sono state fermate dagli agenti per i controlli del caso.
15 minuti di silenzio in segno di protesta
Questi episodi, accaduti poco prima del fischio d’inizio, hanno avuto conseguenze dirette anche all’interno dello stadio.Una volta entrati nel settore ospiti, i tifosi della Roma hanno infatti deciso di organizzare una protesta per dimostrare il loro disappunto verso quanto successo fuori da Old Trafford. Per i primi quindici minuti della sfida, la curva giallorossa ha smesso di cantare, restando in totale silenzio.

In questa prima parte di gara è così mancato il solito sostegno alla squadra allenata da Gian Piero Gasperini, che ha dovuto giocare i minuti iniziali in un’atmosfera decisamente insolita per una competizione europea. Solo dopo questo quarto d’ora, il settore ospiti ha ricominciato a farsi sentire, accompagnando i giocatori fino al termine dell’incontro.