Roma, Gasperini dopo il ko con lo United: «Questa sconfitta insegna più del Real». Poi il messaggio alla squadra

Gasperini analizza Manchester United-Roma 3-2: il peso del rigore, il crollo nella ripresa e la pressione del risultato. Le parole del tecnico.

Melissa Landolina -
Tempo di lettura: 3 minuti
Gian Piero Gasperini (foto asroma.com)
Gian Piero Gasperini (foto asroma.com)

Gian Piero Gasperini non nasconde l’amarezza dopo la sconfitta per 3-2 della Roma contro il Manchester United, ma invita la squadra a trasformare la delusione in un’occasione di crescita. I giallorossi, avanti di due reti all’intervallo grazie ai gol di Soulé e Malen, hanno subito la rimonta dei Red Devils nella ripresa, lasciando l’Old Trafford senza punti.

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della partita, l’allenatore romanista ha analizzato le difficoltà incontrate nel secondo tempo, il peso del calcio di rigore che ha riaperto la sfida e le differenze rispetto alla precedente sconfitta contro il Real Madrid.

Gasperini dopo Manchester United-Roma: «Questa sconfitta ci ha insegnato più di quella col Real»

Il tecnico ha innanzitutto sottolineato come le due rimonte subite in Champions League abbiano avuto dinamiche differenti. Contro il Real Madrid, secondo Gasperini, la partita era sfuggita nei minuti conclusivi senza particolari segnali di difficoltà. All’Old Trafford, invece, il Manchester United è riuscito progressivamente a prendere il controllo della gara.

«Penso sia stata una partita diversa, col Real è successo tutto negli ultimi 7-8 minuti con palle inattive, su calcio d’angolo, senza altri segnali evidenti. Qui invece è stato così dopo il rigore, che ha dato grande slancio a loro. Non siamo riusciti a tenere questa spinta».

Nonostante il risultato, Gasperini ritiene che la trasferta inglese possa lasciare insegnamenti importanti per il futuro della squadra.

«Penso che sia stata una partita diversa rispetto al Real, ci ha insegnato di più questa partita. Contro il Real è stata il frutto di un finale imprevisto. Da questa partita in certi momenti, in Europa e in stadi così come l’Old Trafford, tiriamo fuori qualcosa che può servirci sicuramente per il futuro».

Roma, Gasperini spiega il crollo nella ripresa: «Non avevamo più forza sui loro attaccanti»

Uno dei problemi principali è stato il cambiamento nell’atteggiamento delle due squadre dopo l’intervallo. Il Manchester United ha aumentato la pressione offensiva, mentre la Roma non è più riuscita a contenere con la stessa efficacia gli attaccanti avversari.

«Non c’è casualità, ma sono situazioni diverse. Questa sera, a differenza del primo tempo, non abbiamo avuto la forza sui loro attaccanti, che erano quelli che creavano difficoltà. Il primo gol su quel rigore, poi l’infortunio sul secondo gol… La partita si era un po’ riequilibrata e ci sta. Se magari riesci a uscire indenne da questi episodi, magari vinci anche».

Gasperini ha riconosciuto anche alcune difficoltà nella gestione tattica della ripresa. La Roma avrebbe dovuto trovare soluzioni differenti per uscire dalla pressione inglese e allontanare il gioco dalla propria metà campo.

«Loro non avevano più niente da perdere e ci hanno pressato alto. Ci poteva stare, noi dovevamo giocare in un modo un po’ diverso, sfruttando le palle lunghe e portandoli via dalla nostra metà campo».

Il tecnico ha aggiunto che sarebbe servita maggiore incisività anche nei contrasti e nella gestione dei momenti più complicati, per interrompere il ritmo degli avversari.

Gasperini su Rensch, Lulli e Molina: «Non è questo il motivo della sconfitta»

Nel corso dell’intervista si è parlato anche delle scelte sulle corsie esterne, soprattutto dopo l’infortunio di Devyne Rensch nel primo tempo. A Gasperini è stato chiesto se l’esperienza internazionale di Nahuel Molina avrebbe potuto aiutare la squadra.

«Molina poteva starci dentro, è un giocatore internazionale. Ma stasera è partito molto bene Rensch, poi ha avuto l’infortunio e ho fatto entrare Lulli. Non c’erano più condizioni per cambiare. Wesley ha fatto la sua ottima partita in fase difensiva. Non è questo il motivo».

Gasperini ha quindi difeso le proprie scelte, evitando di attribuire la sconfitta all’impiego dei singoli giocatori. Per l’allenatore, le difficoltà sono state soprattutto collettive, legate alla capacità di resistere alla pressione dello United.

Gasperini manda un messaggio alla Roma: «Dobbiamo toglierci la pressione del risultato»

La riflessione più significativa riguarda però l’aspetto mentale. Per la seconda volta in Champions League, la Roma ha visto sfumare una vittoria che sembrava alla propria portata. Un elemento sul quale Gasperini ritiene necessario lavorare.

«Forse c’è un calo di delusione, ti vedi sfuggire una vittoria che col Real avevi in pugno e stasera era a buon punto. Forse la squadra deve togliersi un po’ la pressione del risultato a tutti i costi. Questa è una partita che ci serve, sicuramente più delle altre».

Un messaggio preciso ai suoi giocatori: continuare a esprimere il proprio calcio senza lasciarsi condizionare eccessivamente dalla paura di perdere un vantaggio.

La Roma torna da Manchester con una sconfitta dolorosa, ma Gasperini vuole ripartire proprio dagli errori commessi all’Old Trafford. La qualità mostrata nel primo tempo rappresenta una base importante; il passo successivo sarà imparare a gestire le partite anche quando gli avversari aumentano la pressione.