Il trasferimento di Rodrigo Mora alla Roma è stato uno dei colpi più intriganti dell’estate, seppur al culmine di una trattativa tutt’altro che in discesa. A svelarne i retroscena è il presidente del Porto, André Villas Boas. Sulle pagine de Il Corriere della Sera, il patron dei Dragões ha spiegato le difficoltà nel lasciar partire un autentico “gioiello” cresciuto in casa, amatissimo dai tifosi ma reduce da una stagione con scarso minutaggio. L’affondo deciso dei giallorossi ha però fatto la differenza. Villas Boas non ha alcun dubbio sulle immense potenzialità del ragazzo: talento sconfinato e grande personalità gli permetteranno di incantare la Capitale, lasciando a Gian Piero Gasperini il compito di plasmarlo tatticamente per consacrarlo tra i migliori al mondo.
Le parole di Villas Boas
Ammettendo le complessità di una trattativa estiva tutt’altro che agevole, il numero uno del club lusitano ha spiegato i motivi che hanno portato alla dolorosa cessione del giovane talento: «Vero, perché Rodrigo è un idolo della tifoseria del Porto, un giocatore che si è formato in casa e che per tutti noi rappresenta tanto, tantissimo, un gioiello ecco. Lo scorso anno non ha trovato il minutaggio che sperava di avere e quindi a un certo punto abbiamo deciso di ascoltare le proposte per lui. La Roma è venuta a cercarci con forza e alla fine siamo arrivati a un accordo soddisfacente per tutti».
Riguardo alle prospettive future e alle reali possibilità del ragazzo di ritagliarsi uno spazio importante nel calcio italiano, il presidente non ha nascosto il proprio entusiasmo, esaltandone le doti tecniche e la spiccata maturità: «Ha un talento sconfinato. Al tempo giusto troverà il suo spazio e incanterà Roma, di questo sono sicuro. Rodrigo è un calciatore bravissimo. E di più: ha una grande personalità, sa dove vuole arrivare e sa quali sono gli obiettivi che vuole perseguire lungo la sua carriera, ecco perché riuscirà a imporsi».

Infine, stuzzicato sull’inserimento tattico e sul lavoro che Gian Piero Gasperini dovrà fare con il giocatore, Villas Boas ha preferito fare un passo indietro, affidando al tecnico giallorosso il compito di valorizzarlo al massimo: «Eh no, queste sono questioni per Gasperini, io non sono più un allenatore! Scherzi a parte, tecnicamente Rodrigo ha un talento che può portarlo serenamente tra i migliori al mondo, non ho dubbi. Tatticamente sarà Gasperini a trovare la giusta posizione per lui così da sfruttare tutto il talento che ha».