De Rossi senza filtri: “Nessun cinema in panchina. Roma da Scudetto? Penso solo alla Fiorentina”

Le dichiarazioni di Daniele De Rossi a La Gazzetta dello Sport

Jacopo Pagliara -
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Daniele De Rossi
Daniele De Rossi (genoacfc.it)

Daniele De Rossi non è un allenatore da “cinema” e non ha alcuna intenzione di diventarlo. In una schietta intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, il tecnico ha rivendicato la sua assoluta autenticità, respingendo le critiche di chi lo vorrebbe più focoso e teatrale a bordo campo. Nessuna sfuriata a favor di telecamera, nessun attacco pubblico per scaricare le colpe sui propri giocatori: uno stile misurato, figlio delle contingenze, che mal si concilia con esultanze forzate in momenti di difficoltà. E mentre il suo atteggiamento in panchina fa discutere, De Rossi preferisce dribblare anche le suggestioni tricolori: pur riconoscendo il valore della Roma nella corsa scudetto contro l’Inter, l’unico pensiero dell’allenatore è rivolto al campo e al delicato incrocio del suo Genoa contro la Fiorentina che lo attende alla ripresa del campionato.

Le parole di De Rossi

Interrogato sul suo atteggiamento in panchina e sulle critiche di chi lo vorrebbe più focoso come un tempo, il tecnico rivendica la propria coerenza e rifiuta ogni tipo di finzione a favore di telecamera: «Qualche giorno fa una persona che mi vuole bene mi ha mandato una foto di me che esulto scivolando in ginocchio sotto la gradinata, aggiungendo che la gente vuole rivedermi così. Ma che devo fa? Che vado a esultare dopo una sconfitta? Quando l’anno scorso sono andato a salutare i miei ex tifosi sotto la Sud avevo grinta in volto? No. Ero abbacchiato. Potrei fare un bel cinema in panchina: urlare, sbraitare, insultare i calciatori, attaccarli in conferenza come fanno tanti miei colleghi. Battere i pugni e dire che “i giocatori devono prendersi le responsabilità e fare gli uomini, tirare fuori gli attributi”. Ma questa roba qui da me non la vedrete».

Daniele De Rossi
Daniele De Rossi (RomaForever.it)

Spostando poi l’attenzione sulle gerarchie del campionato e sulle reali possibilità della Roma insidiare l’Inter nella corsa per il tricolore, l’allenatore rossoblu non si lancia in previsioni, fissando il mirino esclusivamente sul prossimo ostacolo stagionale del suo Genoa: «È una squadra molto forte, ma il mio unico pensiero va alla Fiorentina alla ripresa del campionato: sarà un impegno delicato».