Totti svela il retroscena: “Genoa e Como mi volevano in A a 48 anni. Mi sono allenato duramente, ma ho detto no”

Le rivelazioni dell’ex capitano giallorosso dal suo nuovo libro autobiografico

Jacopo Pagliara -
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Francesco Totti
Francesco Totti (RomaForever.it)

Il clamoroso ritorno in campo di Francesco Totti non è stato solo una suggestione passeggera, ma una tentazione reale. A svelarlo è lo stesso storico capitano giallorosso nelle pagine della sua nuova autobiografia “Oltre” – anticipata da Il Corriere della Sera – dove confessa di aver sfiorato l’incredibile rientro in Serie A a 48 anni. Le avances di Genoa e Como hanno riacceso nel numero dieci il fuoco agonistico, spingendolo a rivoluzionare la propria quotidianità tra duri allenamenti in palestra, sedute di fisioterapia e rigide rinunce alimentari. Una romantica corsa contro il tempo, interrotta soltanto da un decisivo “no” al corteggiamento del Grifone e dei comaschi. Un affascinante incrocio del destino, visto che proprio contro i rossoblù si era chiuso l’ultimo indimenticabile capitolo della sua epopea romanista.

Le rivelazioni di Francesco Totti

Rivelando i retroscena del suo clamoroso e possibile ritorno in campo, l’ex capitano giallorosso ripercorre i contatti diretti con le società e i drastici sacrifici fisici affrontati in quelle settimane di tentazione.

Francesco Totti (RomaForever.it)
Francesco Totti (RomaForever.it)

Ho detto no alla Serie A. Ho detto no al Genoa. Ho detto no al Como. Avevo 48 anni. I primi a farsi avanti sono stati i dirigenti del Genoa, con cui ho parlato direttamente. Mi hanno posto una semplice domanda: “Ma allora, la vuoi fare questa nuova esperienza?”. Facevano sul serio. Ho preso del tempo per decidere e, prima di dare una risposta, ho cominciato a lavorare duramente. Proprio tanto. Ho continuato col calciotto del lunedì, ho aggiunto tre sedute a settimana in palestra e due col fisioterapista, controllando l’alimentazione. Via il pane, via i dolci, via tutto. Togliere i dolci è stata durissima. Marassi mi piaceva, è un bello stadio, all’inglese, con gente di passione, che segue le partite attaccata al campo. Senti il fiato sul collo. E poi proprio contro il Genoa avevo giocato la mia ultima partita con la maglia della Roma, vedi il destino”.