L’atteggiamento spregiudicato della Roma di Gian Piero Gasperini continua ad animare il dibattito calcistico tra intensità e inevitabili cali di tensione. Ai microfoni de La Domenica Sportiva, Lele Adani ha analizzato ai raggi X il pareggio dell’Olimpico contro l’Inter, accendendo i riflettori sull’estremismo tattico dei giallorossi. L’opinionista ha evidenziato le due facce di una squadra capace di aggredire altissimo, portando difensori come Hermoso e Balerdi fino all’area avversaria, ma costretta fisiologicamente a ripiegamenti profondi con Soulé e Dybala. Tra alcune sbavature individuali, come la marcatura di Mancini su Lautaro, e l’enorme dispendio energetico richiesto da questo sistema di gioco, Adani sottolinea il grande rimpianto capitolino: resistere quindici minuti in più avrebbe probabilmente consegnato la vittoria alla Roma.
Le parole di Lele Adani
Analizzando ai raggi X l’atteggiamento tattico dei giallorossi, l’opinionista si sofferma sull’aggressività estrema richiesta dal tecnico, evidenziandone i pregi e i fisiologici scompensi in fase di ripiegamento: “La Roma aggredisce in avanti. Molina riconquista palla e va in area per l’assist a Koné. Nella pressione vediamo Hermoso e Balerdi arrivare fino all’area di rigore avversaria. Poi il rischio è che Soulé si trovi ultimo uomo a difendere su Bisseck e se lo perda su rimessa laterale. A un certo punto c’è Dybala a chiudere sul secondo palo su Lautaro Martinez. Sul primo gol di Lautaro c’è Mancini che è un po’ superficiale e la Roma prende gol in superiorità numerica in area“.

Soffermandosi poi sull’esito del match e sull’inevitabile sapore di occasione persa per la formazione capitolina, Adani individua nel calo fisico e in alcune disattenzioni arretrate i veri motivi della mancata vittoria: “Avesse resistito ancora 15-20 minuti senza far rientrare l’Inter, secondo me questa gara sarebbe rimasta favorevole alla Roma. La Roma difende uno contro uno a ottanta metri dalla porta. Come fa a prendere un gol così? Ovviamente poi un gioco come quello di Gasperini è molto dispendioso“.