Victor Ibarbo riparte dall’Italia. L’ex attaccante di Roma e Cagliari ha scelto il Pontedera per rilanciare la propria carriera dopo un periodo da svincolato. Una nuova avventura in Serie C che riporta il colombiano nel calcio italiano, dove aveva lasciato il segno soprattutto con la maglia rossoblù.
In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, Ibarbo è tornato anche sulla breve esperienza nella Capitale, raccontando i mesi trascorsi alla Roma e il rapporto con Francesco Totti.
Ibarbo e la Roma: “Mi voleva anche l’Inter”
Il colombiano arrivò in giallorosso nel gennaio 2015, durante la gestione di Rudi Garcia. La Roma aveva deciso di puntare su di lui dopo le ottime prestazioni offerte a Cagliari, ma nella Capitale il suo percorso fu condizionato soprattutto dai problemi fisici.
Ibarbo ha ricordato anche la concorrenza trovata in attacco:
“Mi voleva anche l’Inter, ma il Cagliari scelse di cedermi alla Roma. Loro avevano già degli ottimi attaccanti: Destro, Borriello, Gervinho, Doumbia. Poi è arrivato Dzeko. E ovviamente capitan Totti”.
Una rosa ricca di alternative che rese ancora più complicato trovare continuità.
“Totti era una persona eccezionale”
Tra i ricordi più belli della sua esperienza romanista c’è inevitabilmente quello legato a Totti.
Ibarbo ha raccontato il rapporto con il capitano e una frase che il numero 10 ripeteva spesso a lui e a Gervinho:
“Una persona eccezionale, umilissima. A me e Gervinho ripeteva sempre: ‘Voi correte, che il pallone vi arriverà’. Noi ubbidivamo”.
Un’immagine che restituisce bene il ruolo di Totti all’interno dello spogliatoio e il modo in cui cercava di valorizzare le caratteristiche dei compagni.
Ibarbo: “A Roma sono arrivato con tanti problemi fisici”
Il colombiano ha poi spiegato perché la sua esperienza nella Capitale non riuscì a decollare.
In campionato collezionò appena 10 presenze senza segnare, mentre i continui problemi fisici gli impedirono di trovare la necessaria continuità.
“Sono arrivato in giallorosso nel febbraio 2015 con tanti problemi fisici. Non giocavo da mesi, ero sempre rotto. Avvisai subito lo staff medico e l’allenatore, non ero pronto. Nessuno mi ascoltò”.
Poco dopo arrivò un altro infortunio che lo costrinse a rimanere fuori fino a marzo, compromettendo ulteriormente la sua stagione.
“Avrei potuto fare meglio, ma la vita è così”
A distanza di oltre dieci anni, Ibarbo non nasconde il rimpianto per come è andata la sua avventura alla Roma.
“Avrei potuto fare meglio, ma la vita è così”.
Il colombiano guarda però soprattutto a ciò che aveva costruito a Cagliari, dove aveva trovato maggiore continuità e la migliore versione del proprio calcio.
“Al Cagliari ho collezionato quasi 130 presenze e segnato 15 gol. Probabilmente, non avrei dovuto mai lasciare la Sardegna”.
Dal ricordo della Roma alla nuova sfida con il Pontedera
Ora Ibarbo è pronto a ripartire. Dopo il periodo da svincolato, l’attaccante ha accettato la proposta del Pontedera e tornerà a giocare in Italia.
Una nuova tappa di una carriera che avrebbe potuto prendere una direzione diversa, soprattutto dopo l’esperienza alla Roma. Ma il colombiano conserva comunque un ricordo particolare di quei pochi mesi in giallorosso, soprattutto per aver condiviso lo spogliatoio con campioni come Totti.
E quella frase del capitano, “voi correte, che il pallone arriverà”, è rimasta uno dei ricordi più belli della sua parentesi nella Capitale.