Sono 16 i Daspo emessi dal Questore di Roma nei confronti di altrettanti tifosi giallorossi identificati dopo quanto accaduto durante Roma-Atalanta. I provvedimenti arrivano al termine delle indagini condotte dal Commissariato Prati e dalla Digos, che avevano portato all’identificazione dei componenti del gruppo protagonista dei saluti romani in Curva Sud.
La vicenda, emersa dopo la partita del 5 settembre, aveva già portato alla denuncia dei soggetti coinvolti per la presunta violazione della legge Mancino. Ora per i 16 tifosi arriva anche il provvedimento amministrativo che vieta l’accesso alle manifestazioni sportive.
Daspo da uno a cinque anni
I provvedimenti riguardano persone di età compresa tra 19 e 42 anni e hanno una durata variabile da uno a cinque anni.
Il divieto sarà valido su tutto il territorio nazionale e riguarderà anche le partite della Roma disputate all’estero. La misura si estenderà inoltre agli incontri della Nazionale italiana.
La durata dei singoli Daspo è stata determinata anche sulla base degli eventuali precedenti di polizia presenti a carico dei destinatari.
Quattro tifosi avranno anche l’obbligo di firma
Per quattro dei 16 tifosi il provvedimento è stato ulteriormente aggravato.
Oltre al divieto di accesso agli impianti sportivi, dovranno presentarsi presso gli uffici di polizia in occasione delle partite della Roma, nelle ore precedenti e successive all’incontro e anche durante lo svolgimento della gara.
I precedenti alla base della durata dei provvedimenti
Nella valutazione della durata dei Daspo sono stati presi in considerazione anche i precedenti di polizia dei soggetti coinvolti.
Tra le contestazioni già presenti nei loro confronti figurano, a vario titolo, porto d’armi o di oggetti atti a offendere, minaccia, danneggiamento, rissa e contrabbando.
Per uno dei tifosi è stato disposto il Daspo della durata massima di cinque anni: si tratta di una persona che era già stata sottoposta a un precedente divieto di accesso alle manifestazioni sportive nel 2022.
La denuncia dopo Roma-Atalanta
I Daspo rappresentano l’ultimo passaggio di un procedimento iniziato nelle ore successive alla partita.
Le indagini della Digos e del Commissariato Prati avevano permesso inizialmente di identificare 14 dei 17 soggetti presenti nelle immagini finite al centro degli accertamenti. Successivamente il procedimento ha portato ai 16 provvedimenti firmati dal Questore.
La Questura ha inoltre comunicato che tutti i destinatari dei Daspo erano già stati denunciati all’autorità giudiziaria nell’ambito degli accertamenti relativi ai fatti avvenuti in Curva Sud.