L’ex difensore della Roma, Chris Smalling, ha ripercorso alcune delle tappe più importanti della sua carriera, soffermandosi sul rapporto costruito con José Mourinho tra Manchester United e giallorossi. In un’intervista, l’inglese ha raccontato come la fiducia dell’allenatore portoghese abbia inciso profondamente sul suo percorso professionale, fino al trionfo in Conference League con la Roma.
“Mourinho credeva in me, il nostro rapporto è ancora forte”
Smalling ha spiegato che Mourinho lo ha sempre considerato un punto di riferimento della difesa, sia in Inghilterra sia nella Capitale.
“Sia al Manchester United che alla Roma mi schierava nella maggior parte delle partite perché si fidava di me. La forza di allenatori come Sir Alex Ferguson e José Mourinho è quella di riuscire a creare fiducia anche nei giocatori più esperti. Quando ti guardano negli occhi trasmettono una convinzione che coinvolge tutta la squadra.”
L’ex centrale giallorosso ha ricordato anche un episodio legato agli ultimi anni con Mourinho, quando fu costretto a fermarsi nonostante stesse giocando nonostante una frattura al dito del piede.
“Mi sottoponevo a infiltrazioni perché lui mi aveva trasmesso la mentalità di poter superare qualsiasi ostacolo. Quando non fu più possibile continuare era dispiaciuto, e questo mi fece capire quanto credesse in me.”
Il legame tra i due si è consolidato durante l’esperienza romana, culminata con la vittoria della Conference League a Tirana.
“Alla Roma abbiamo vinto un trofeo e ho avuto la possibilità di giocare con continuità. José è stato una parte fondamentale della mia carriera e ancora oggi siamo in contatto: ci scambiamo messaggi, meme e scherzi.”
Infine Smalling ha confermato di non avere intenzione di ritirarsi nell’immediato, spiegando che la priorità resta continuare a giocare. Una volta conclusa la carriera, però, vuole dedicarsi a progetti educativi per i giovani calciatori, escludendo invece un futuro da allenatore.