Prima uscita da dimenticare per Santiago Castro con la maglia della Roma. Schierato titolare da Gian Piero Gasperini nell’amichevole contro il Cardiff City, l’attaccante argentino è rimasto ai margini della partita, senza riuscire a lasciare il segno prima della sostituzione con Donyell Malen intorno al 66’.
La prestazione del nuovo numero 9 va inserita in una prova collettiva molto negativa. La Roma ha faticato nella costruzione, ha commesso numerosi errori tecnici ed è andata all’intervallo sotto di tre reti, senza riuscire a mettere Castro nelle condizioni migliori.
Pochi palloni per Castro
Gasperini ha chiesto spesso all’argentino di ricevere spalle alla porta, proteggere il pallone e favorire gli inserimenti dei compagni. È una situazione di gioco congeniale alle sue caratteristiche, ma la Roma lo ha cercato raramente e con passaggi spesso prevedibili.
Già dopo un quarto d’ora Castro aveva toccato appena quattro palloni, fotografia di un attacco poco collegato al resto della squadra. Paulo Dybala e Matias Soulé non sono riusciti ad avvicinarsi con continuità, mentre i centrocampisti hanno trovato poche linee verticali.
Manca il guizzo
I pochi rifornimenti non assolvono completamente Castro. Quando è riuscito a ricevere, l’ex Bologna non ha trovato la giocata capace di liberare un compagno o cambiare il ritmo dell’azione. Ha perso alcuni duelli con i centrali del Cardiff e non è mai riuscito a rendersi pericoloso in area.
La sua partita si è chiusa anche con un’ammonizione, arrivata poco prima del cambio. Nessuna conclusione davvero significativa e pochi dialoghi riusciti con i compagni completano il bilancio di un debutto insufficiente.
È soltanto la prima amichevole e Castro ha avuto poco tempo per assimilare i principi di Gasperini. Il giudizio, dunque, non può essere definitivo. La prima fotografia, però, è negativa: poco coinvolto dalla Roma e poco incisivo quando il pallone è arrivato.