La Roma entra nelle ore più delicate della sua estate finanziaria. Entro il 30 giugno, il club deve avvicinarsi il più possibile all’obiettivo fissato con la UEFA nell’ambito del Settlement Agreement. Il traguardo indicato è quello dei 60 milioni di plusvalenze, con la necessità di chiudere operazioni utili all’esercizio in corso.
Il nome più importante resta Manu Koné. Il centrocampista francese è il principale candidato a una cessione pesante, quella capace di cambiare davvero i conti. La Roma lo valuta tra 45 e 50 milioni, anche dopo le buone prestazioni al Mondiale con la Francia. La pista più concreta porta all’Atletico Madrid, che avrebbe già presentato una proposta, ma la destinazione non convincerebbe del tutto il giocatore.
Koné, nodo Atletico
Koné preferirebbe una soluzione in Premier League oppure il PSG, ma al momento l’interesse più operativo resta quello dell’Atletico Madrid. Per la Roma, una sua uscita immediata sarebbe il modo più rapido per mettere a posto una parte rilevante del dossier UEFA.
Il problema è il consenso del giocatore. Senza il via libera del francese, la trattativa non può entrare nella fase definitiva. Per questo a Trigoria si continua a lavorare su più tavoli, con Tony D’Amico chiamato a gestire giorni decisivi.
Ndicka pista alternativa
L’altro nome forte è Evan Ndicka. Il difensore piace all’Inter e ha mercato anche in Premier League. La sua cessione garantirebbe una plusvalenza importante, considerando che era arrivato a parametro zero, ma dal punto di vista tecnico sarebbe una perdita pesante per Gian Piero Gasperini.
Sul tavolo ci sono anche operazioni minori già chiuse o da completare, ma la sensazione è che serva ancora un’uscita di livello. La Roma resta fiduciosa, anche perché può contare su altre voci di ricavo tra diritti tv, sponsorizzazioni e contenziosi. Il conto alla rovescia, però, è iniziato: entro martedì serviranno scelte rapide.