La Roma vuole monetizzare da Anass Salah-Eddine. Il PSV Eindhoven avrebbe presentato una prima proposta intorno agli 8 milioni di euro, ma la cifra non sarebbe stata considerata sufficiente dal club giallorosso. L’obiettivo della società resta chiaro: incassare almeno 10 milioni per trasformare il ritorno dal prestito in una plusvalenza utile per il mercato estivo.
Offerta respinta
Salah-Eddine era passato al PSV in prestito con diritto di riscatto dopo pochi mesi in giallorosso. Gli olandesi lo hanno seguito per tutta la stagione e continuano a considerarlo un profilo interessante, ma la partita non è semplice. Prima è mancato l’accordo con il giocatore, poi la Roma avrebbe deciso di non accontentarsi della cifra iniziale.
Il laterale, classe 2002, vorrebbe provare a convincere Gian Piero Gasperini durante il ritiro estivo. Una volontà che complica i piani del club, perché molti giocatori rientrati dai prestiti sperano di giocarsi le proprie carte prima di accettare una nuova destinazione. Per la società, però, il tema economico resta centrale.
Missione D’Amico
Il lavoro di Tony D’Amico sarà delicato. La Roma ha bisogno di fare cassa senza svendere, soprattutto in un mercato in cui ogni uscita dovrà essere pesata tra esigenze tecniche, plusvalenze e sostenibilità. Il caso Salah-Eddine è emblematico: il giocatore può avere mercato, ma servirà trovare la formula giusta e convincere anche il diretto interessato.
Al momento non risultano accordi definitivi. Il PSV resta una pista concreta, ma la Roma punta a migliorare le condizioni dell’operazione. La valutazione minima fissata intorno ai 10 milioni conferma la linea del club: nessuna cessione al ribasso. Per D’Amico sarà uno dei primi test veri dell’estate.