Kerim Alajbegovic avrebbe avuto tutte le caratteristiche per diventare l’ultimo tassello offensivo della Roma di Gian Piero Gasperini. Esterno capace di partire da sinistra, accentrarsi e occupare anche la zona del trequartista, il classe 2007 era stato seguito a lungo dal club giallorosso. Alla fine, però, la Juventus ha superato la concorrenza e lo ha acquistato definitivamente dal Bayer Leverkusen.
A descriverne il profilo è stato Miralem Pjanic, figura centrale nell’operazione: «È un giocatore offensivo, che sa svariare su tutto il fronte d’attacco. Spalletti troverà il modo per impiegarlo al meglio. Per un giovane di talento come Kerim è un dono avere un maestro così».
Alajbegovic è un’ala o un trequartista?
La risposta più corretta è: soprattutto ala offensiva, ma non soltanto. Alajbegovic parte preferibilmente da sinistra per rientrare verso il centro, puntare l’uomo e cercare la conclusione. La capacità di utilizzare entrambi i piedi gli consente però di giocare anche a destra o alle spalle del centravanti.
La stessa Juventus lo presenta come un esterno ambidestro, dinamico e imprevedibile su entrambe le fasce. Nell’ultima stagione al Salisburgo ha realizzato 13 gol e 4 assist in 44 presenze, dimostrando di poter incidere già ad alto livello.
Per Gasperini sarebbe stato il profilo ideale per completare la corsia offensiva sinistra: un interprete rapido, verticale e capace di muoversi dentro il campo, con caratteristiche vicine a quelle richieste al suo “secondo attaccante”.
Perché ha scelto la Juventus
La Roma aveva mosso passi concreti già in primavera, incontrando il padre del calciatore e lo stesso Pjanic. Il progetto Gasperini e la prospettiva di trovare spazio immediatamente avevano prodotto sensazioni positive, ma l’operazione richiedeva un investimento compreso tra 25 e 30 milioni.
La Juventus ha poi effettuato l’accelerazione decisiva, acquistandolo per 30 milioni, oltre a 2 milioni di oneri accessori e bonus fino a 5 milioni, facendogli firmare un contratto fino al 2031.
Nella scelta avrebbero pesato la forza economica dell’offerta, il prestigio del progetto bianconero e il rapporto con Pjanic, che lo ha accompagnato personalmente a Torino. Anche la possibilità di lavorare con Luciano Spalletti avrebbe convinto il giovane e la sua famiglia.
Per la Roma resta un rimpianto tecnico: Alajbegovic occupa esattamente quella casella offensiva che Gasperini deve ancora completare.