Il rinnovo di Lorenzo Pellegrini può entrare nel vivo. Il centrocampista della Roma è a Trigoria, ufficialmente per motivi personali, ma la sua presenza al centro sportivo giallorosso alimenta la possibilità di un confronto con il nuovo direttore sportivo Tony D’Amico. Al momento non sarebbe ancora andato in scena un vertice formale tra agenti e dirigenza, ma il dossier è pronto a diventare una delle prime questioni forti dell’estate romanista.
D’Amico al lavoro
Il contratto di Pellegrini scade il 30 giugno 2026 e la Roma non vuole trascinare troppo a lungo una situazione delicata. D’Amico, ufficialmente nuovo direttore sportivo dalla stagione 2026-27, dovrà affrontare subito il tema dei rinnovi, con il numero 7 tra le priorità insieme ad altri dossier pesanti della rosa.
La trattativa vera e propria deve ancora scattare, ma le basi per un confronto ci sono. La società punta a un accordo economicamente più sostenibile rispetto al precedente contratto, con una parte fissa ridotta e bonus legati a rendimento, presenze e obiettivi di squadra. La proposta potrebbe aggirarsi intorno ai 3 milioni netti più bonus.
Nodo futuro
La volontà del giocatore sarà decisiva. Pellegrini è cresciuto nel settore giovanile della Roma, è tornato dal Sassuolo nel 2017 e resta uno dei volti più riconoscibili dello spogliatoio. Dopo stagioni non sempre lineari, il numero 7 vuole capire ruolo, centralità e prospettive nel progetto di Gian Piero Gasperini.
Il tecnico ha dato segnali positivi sulla sua permanenza, ma ora serviranno i passaggi concreti. La presenza a Trigoria può diventare il primo segnale di una trattativa destinata ad accelerare. Nessuna firma, nessuna ufficialità e nessun accordo chiuso: per ora c’è solo un dossier aperto, ma la sensazione è che la partita per il futuro di Pellegrini sia appena entrata nella fase più importante.