La Roma ha trovato l’accordo con l’Atletico Madrid per Nahuel Molina: operazione da 13 milioni di euro più 4 di bonus, con gli ultimi dettagli contrattuali ancora da completare prima delle visite e della firma. Salvo sorprese, però, il campione del mondo argentino sarà il nuovo esterno destro di Gian Piero Gasperini.
Un affare che porta la firma del direttore sportivo Tony D’Amico e di tutta l’area mercato giallorossa. Per caratteristiche, esperienza e costo, Molina rappresenta probabilmente una delle migliori operazioni della Roma per rapporto qualità-prezzo.
Molina, un’occasione da 17 milioni
Molina non è una scommessa da costruire. A 28 anni si trova nel pieno della maturità calcistica, conosce già la Serie A e possiede un curriculum internazionale di primo livello. Con l’Udinese, tra il 2020 e il 2022, si impose come uno degli esterni più produttivi del campionato, guadagnandosi il trasferimento all’Atletico Madrid.
In Spagna non è sempre riuscito a rispettare completamente le aspettative iniziali, senza però risultare un fallimento. Ha accumulato esperienza nelle competizioni europee, lavorato con Diego Simeone e mantenuto un ruolo importante nell’Argentina, con cui ha conquistato il Mondiale del 2022.
Acquistare un profilo del genere per una parte fissa di appena 13 milioni significa sfruttare perfettamente un’opportunità di mercato. Il contratto con l’Atletico era in scadenza nel 2027, elemento che ha permesso alla Roma di negoziare da una posizione favorevole.
Perfetto per Gasperini
Dal punto di vista tattico, Molina sembra disegnato per il calcio di Gasperini. È un esterno destro capace di percorrere tutta la fascia, attaccare la profondità, inserirsi in area e accompagnare l’azione con continuità.
Il suo arrivo permetterebbe inoltre a Wesley di stabilizzarsi sulla corsia sinistra, creando una coppia di quinti offensiva e dinamica. Si tratta ancora di un’ipotesi tattica, ma l’incastro appare naturale.
La Roma rinuncia alla prospettiva futuribile di Givairo Read, ma inserisce un calciatore pronto, internazionale e già abituato al campionato italiano. Una scelta meno affascinante in prospettiva, forse, ma molto più solida nell’immediato. A queste condizioni, è difficile non considerarla una piccola operazione geniale.