|VIDEO| Mancini: “Rinnovo? Le trattative procedono, sono sereno”

Le dichiarazioni del numero 23 giallorosso Gianluca Mancini

Jacopo Pagliara -
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Gianluca Mancini
Gianluca Mancini (foto asroma.com)

Tra commozione, orgoglio e uno sguardo fiducioso al futuro. A margine del memorial dedicato a Mattia Giani, Gianluca Mancini si è concesso ai microfoni di Sky Sport per una lunga intervista a cuore aperto. Il difensore della Roma ha saputo alternare la profonda sensibilità nel ricordare il giovane calciatore scomparso, al rammarico per l’ennesima delusione Mondiale dell’Italia, una ferita ancora troppo dolorosa per essere guardata in diretta.

Ma è quando si parla dei colori giallorossi che il volto di Mancini si illumina. Il difensore ha ripercorso la trionfale cavalcata verso il terzo posto e il tanto atteso ritorno in Champions League, elogiando la forza di un gruppo capace di compattarsi nei momenti più bui grazie all’imprescindibile carisma del “mister”. Infine, un passaggio sul proprio rinnovo contrattuale: le trattative proseguono, ma il sorriso sereno del giocatore suona come la migliore delle rassicurazioni per il popolo romanista.

Le dichiarazioni di Gianluca Mancini

L’intervista si è aperta inevitabilmente con un pensiero profondo e toccante dedicato a Mattia Giani. Spiegando il senso del memorial e l’importanza di trasformare una tragedia in un monito per il futuro, Mancini ha sottolineato:

“Il dolore rimane sempre, noi oggi vogliamo ricordare Mattia anche per evitare che accadano di nuovo queste cose, perché era davvero un ragazzo buono. In questi paesini ci conosciamo tutti. Ricordiamo il suo bellissimo viso e cerchiamo di fare qualcosa di speciale”.

Spostando poi l’attenzione sulle vicende della Nazionale e sulla ferita ancora pulsante della mancata qualificazione ai Mondiali, il difensore non ha nascosto un forte senso di amarezza, analizzando la crisi dell’intero sistema calcistico italiano:

“Il discorso è ampio, ti posso parlare da protagonista che non ha centrato la qualificazione. Non riesco a vedere le partite del Mondiale, fa troppo male. Guardo solo gli highlights. Non mi piace parlare troppo, ma se per tre volte non ci siamo qualificati, il problema non riguarda solo i giovani, i settori giovanili o gli allenatori, come sto sentendo dire in giro. È un problema più grande. Speriamo che negli anni, con i ragazzi giovani che abbiamo, possiamo ritornare a essere protagonisti al Mondiale”.

Il volto del centrale giallorosso si è però illuminato quando il focus si è spostato sulla Roma. Interrogato sulla ritrovata autorevolezza garantita dall’eccellente campionato disputato, il giocatore ha espresso tutto il suo entusiasmo per il traguardo raggiunto:

“Si ripaga l’annata straordinaria che abbiamo fatto, con alti e bassi certo ma come è normale che sia. il gruppo ha fatto tanto, ci mancava questa Champions League erano anni che arrivavamo ad un passo quindi è il coronamento del lavoro di questo gruppo: aver espresso il nostro gioco, essere arrivati a un bellissimo terzo posto e poter giocare la Champions League il prossimo anno. Dopo la partita di Verona mi sono subito immaginato la musichetta della Champions che sentirò e tutti gli stadi che vedremo. Sono felicissimo e non vedo l’ora di godermi queste sensazioni“.

Gianluca Mancini (foto asroma.com)

Sollecitato in seguito sulla questione dei rinnovi contrattuali e su un eventuale confronto in vacanza con capitan Pellegrini, Mancini ha chiarito le tempistiche delle trattative mostrando grande ottimismo:

“No, ci siamo goduti le vacanze. Le trattative sono in corso, sto aspettando. Guardate che sorriso che ho, sono sereno. Ci sono gli addetti ai lavori, il mio procuratore, io stesso e la società: stiamo parlando e continuiamo a farlo. Sto aspettando delle risposte, durante l’anno mi sono concentrato sulle partite, e vedremo cosa succederà”.

Alla successiva richiesta di mandare un segnale per tranquillizzare la piazza romanista riguardo a una sua possibile cessione, la reazione è stata tanto breve quanto rassicurante:

“Rispondo così (ride, ndr)”.

Infine, riavvolgendo il nastro della stagione, Mancini ha svelato un importante retroscena di spogliatoio. Rispondendo a una domanda su come la squadra sia riuscita a ricompattarsi dopo il duro pareggio subito in rimonta contro la Juventus a marzo, ha esaltato il ruolo cruciale dell’allenatore:

“La partita con la Juventus, lo ammetto, è stata per 24/48 ore una bella batosta, essere rimontati così è stata una bella botta. Lì però il nostro grande capo, il mister, ci ha dato grande fiducia. Ci ha detto ‘Vi lascio così con queste facce per due giorni, poi non vi voglio più vedere così’. Lui era tranquillo, era contento del nostro lavoro, anche dopo la partita con l’Inter ci disse che era la prima volta che ci vedeva abbassare la testa e col morale giù. In un anno può succedere, ci disse: ‘Se ci crediamo e non sbagliamo andiamo in Champions’. Ci siamo andati, il calcio dà e ti toglie. A marzo ci ha tolto qualcosa, a maggio ci ha dato tanto, siamo stati bravi a non mollare mai“.

 

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