In casa Roma, i prossimi giorni potrebbero rivelarsi decisivi sul fronte dei prolungamenti contrattuali. I riflettori sono puntati inevitabilmente sul futuro di Paulo Dybala, il cui rinnovo rappresenta una priorità assoluta non solo per la tifoseria giallorossa, in trepidante attesa di conferme, ma soprattutto per Gian Piero Gasperini. L’allenatore considera l’attaccante argentino un tassello imprescindibile per il proprio scacchiere tattico in vista della prossima stagione e, proprio per questo motivo, si era mosso in prima persona ancor prima del termine dell’ultimo campionato. Il tecnico aveva infatti propiziato i primi dialoghi diretti tra la proprietà statunitense e i rappresentanti del fantasista sudamericano.
La distanza tra le parti
Attualmente, i vertici societari sono al lavoro per appianare le divergenze finanziarie che ancora separano le parti da una fumata bianca. Stando a quanto rivelato dalle indiscrezioni di Sportitalia, la distanza economica tra le richieste dell’entourage della “Joya” e la proposta messa sul piatto dal club di Trigoria si aggirerebbe intorno a una cifra compresa tra i 500.000 e i 700.000 euro. Un ostacolo che appare tutt’altro che insormontabile, ma che necessita di ulteriore lavoro diplomatico per essere superato definitivamente.

Dal punto di vista organizzativo e dirigenziale, l’architettura della trattativa sta attraversando una fisiologica fase di transizione. Le manovre iniziali e i primi approcci erano stati condotti in prima persona da Ryan Friedkin, supportato dalla consulenza strategica di Pietro Scala. Tuttavia, il recente insediamento operativo del neo DS Tony D’Amico promette di imprimere un decisivo cambio di passo all’intera operazione. Con l’entrata a pieno regime del nuovo dirigente, l’ambiente romanista confida in una rapida e decisiva accelerazione che possa condurre finalmente alle tanto agognate firme, assecondando il pressing costante di Gasperini che non vuole rinunciare al suo fuoriclasse.