Gianluca Mancini e Bryan Cristante sono sempre più vicini al rinnovo con la Roma fino al 2030. Due firme dal peso tecnico, simbolico e politico, perché il club giallorosso è pronto a blindare due dei riferimenti storici dello spogliatoio. Dopo la qualificazione in Champions League, la società ha ripreso in mano due dossier rimasti congelati nelle scorse settimane e ora indirizzati verso la chiusura.
Due leader da blindare
Mancini e Cristante non sono due giocatori qualsiasi dentro Trigoria. Sono stati protagonisti della vittoria della Conference League nel 2022, hanno attraversato critiche, cambi di allenatore e stagioni complicate, fino alla rivincita dell’ultima annata: il ritorno della Roma in Champions League dopo sette anni.
I numeri raccontano il loro peso. Cristante ha superato quota 360 presenze in giallorosso ed è ormai dentro la top ten romanista di sempre. Mancini, invece, è diventato uno dei difensori più prolifici della storia del club, con un rapporto ormai fortissimo con la tifoseria, rafforzato anche dalla doppietta nell’ultimo derby.
La mano di Gasperini
Sul rinnovo dei due senatori ha pesato anche il parere di Gian Piero Gasperini. Il tecnico conosce bene entrambi e li considera fondamentali per costruire la nuova Roma, più intensa, più aggressiva e pronta a reggere il doppio impegno tra campionato e Champions League.
Per Mancini l’accordo dovrebbe essere ritoccato verso i 3,5 milioni più bonus, con possibilità di arrivare intorno ai 4 milioni. Anche Cristante dovrebbe restare su cifre simili, leggermente più basse nella parte fissa ma con bonus in grado di alzare il totale. Dopo l’interesse dell’Inter per il difensore, Gasperini era stato chiaro: “Mancini resta qui, gliel’ho già detto. L’Inter può fare quello che vuole, ma se il giocatore intende rimanere alla fine resta”.
Ora la strada è tracciata. La Roma vuole ripartire dai suoi uomini forti. E per Mancini e Cristante il futuro può diventare davvero giallorosso a vita.