Christian Pulisic resta un nome da seguire per la Roma, ma la strada è tutt’altro che semplice. Secondo La Gazzetta dello Sport, i giallorossi avrebbero effettuato un sondaggio per l’esterno del Milan, rilanciato dal grande debutto degli Stati Uniti al Mondiale 2026 contro il Paraguay. Il club rossonero, però, non ha intenzione di lasciarlo partire facilmente: Gerry Cardinale lo considera un punto centrale del progetto, tecnico e commerciale.
Roma, perché piace
A Gian Piero Gasperini un profilo come Pulisic farebbe comodo. Può giocare a sinistra, a destra, tra le linee, attaccare l’uno contro uno e alzare il livello internazionale dell’attacco. La Roma, inoltre, può mettere sul tavolo un argomento forte: la Champions League, competizione che il Milan non giocherà nella prossima stagione.
L’americano, dopo mesi complicati in rossonero e un 2026 senza gol in campionato, ha mandato un segnale importante con la nazionale. Contro il Paraguay ha inciso nel primo tempo, prima dell’uscita all’intervallo per un problema al polpaccio. A fine gara ha rassicurato tutti: “Spero di stare bene. È solo la parte posteriore della gamba, nella zona del polpaccio. Resto positivo. Non penso sia nulla di grave”.
Milan, muro alto
Il problema, per la Roma, è la posizione del Milan. Pulisic ha un contratto fino al 2027, con opzione per il 2028, e il club rossonero si sente protetto. Anche Ibrahimovic, oggi figura di riferimento nell’area sportiva, continua a considerarlo un giocatore chiave.
La pista, dunque, può accendersi solo davanti a tre condizioni: volontà chiara del giocatore, richiesta sostenibile del Milan e spazio economico liberato dalla Roma con le uscite. Al momento non risultano offerte ufficiali, ma solo un sondaggio. Il nome resta forte, affascinante e perfetto per la vetrina Champions. Ma per trasformarlo in trattativa servirà molto più di un interesse.