Lo stadio della Roma come motore di sviluppo urbano, economico e sociale per la Capitale. È questo il messaggio lanciato da Lucia Bernabé, responsabile delle relazioni istituzionali del club giallorosso, intervenuta nel corso di un incontro dedicato al progetto di Pietralata. Bernabé ha evidenziato come il nuovo impianto debba essere considerato non solo sotto il profilo sportivo, ma come un’opportunità per riqualificare un’area rimasta incompiuta per decenni, creare posti di lavoro e dotare Roma di una struttura moderna e multifunzionale. Sul fronte dell’iter burocratico, la dirigente ha inoltre espresso fiducia sull’imminente avvio di una nuova fase, attesa nei prossimi giorni. Ecco un estratto delle sue parole.
Le dichiarazioni di Lucia Bernabé
Soffermandosi sul significato del progetto per la città, Bernabé ha evidenziato la necessità di guardare al nuovo impianto oltre la dimensione puramente sportiva.
“Il filo conduttore di questa giornata è estremamente importante. Si parla di come lo stadio potrà migliorare la città. Quando si parla di stadio ci si concentra solamente sull’aspetto sportivo. Questo investimento rappresenta soprattutto un’opportunità di sviluppo per Roma e occorre guardare oltre il semplice disputare le partite e utilizzarlo due ore a settimana. In Europa gli stadi sono diventati poli multifunzionali, hanno migliorato la vita nei quartieri”.
La responsabile delle relazioni istituzionali della Roma si è poi soffermata sulle ragioni che hanno portato alla scelta di Pietralata e sui benefici attesi in termini di riqualificazione urbana.
“Per decenni Pietralata è rimasta incompiuta. La zona è stata scelta per la vicinanza alla stazione Tiburtina e alla metro. Finalmente c’è un progetto vero. Verranno valorizzati gli spazi pubblici e il verde, verrà migliorata la viabilità“.

Bernabé ha quindi ribadito la natura dell’intervento, sottolineandone l’impatto economico, occupazionale e simbolico per la Capitale.
“Il progetto di Pietralata non è un progetto di speculazione edilizia. Ci sarà lo stadio, un parco centrale, e le vie di collegamento tra quartieri che oggi non ci sono. Il secondo elemento è quello economico: verrà costruito in tre anni. Durante la fase di costruzione si creeranno posti di lavoro. Sarà uno stadio moderno, non ospiterà solamente le partite di calcio ma sarà luogo di eventi e concerti internazionali. È importante non sottovalutare il valore simbolico dell’opera. In giro per l’Europa i nuovi stadi diventano elementi di prestigio che attraggono turisti. Le città che hanno avuto l’opportunità di sviluppare nuovi impianti ne hanno tratto beneficio. A Torino, per esempio, dopo le Olimpiadi c’è stata una rinascita. Sarà fondamentale migliorare la vita degli abitanti di Pietralata e spero che l’investimento sia apprezzato da tutti.”
Infine, la dirigente giallorossa ha fornito un aggiornamento sui prossimi passaggi dell’iter amministrativo.
“Siamo in attesa di comunicazioni da parte del Commissario e speriamo che sia la settimana giusta, o al massimo l’inizio della prossima. Sono i giorni nei quali dovrebbe partire”.