Malinovskyi difende Gasperini: “Rapporto perfetto fino all’ultimo giorno”

L’ex Atalanta chiarisce le voci sul rapporto con il tecnico oggi alla Roma: nessuna rottura, solo una scelta di campo

Jacopo Mandò -
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Malinovskyi e Gasperini
Malinovskyi e Gasperini: le parole dell’Ucraino sul loro rapporto – Romaforever.it

Ruslan Malinovskyi saluta l’Italia e riparte dal Trabzonspor, ma prima di chiudere il suo lungo capitolo tra Atalanta e Genoa ha voluto chiarire un punto che riguarda da vicino anche la Roma. Nell’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, il centrocampista ucraino ha smentito le ricostruzioni su presunte incomprensioni con Gian Piero Gasperini ai tempi di Bergamo.

Il chiarimento su Gasp

Alla domanda sulle voci nate dopo il suo addio all’Atalanta, Malinovskyi è stato netto: “Macché, una normalissima situazione di calcio: erano arrivati nuovi calciatori, io giocavo meno e si era presentata a quel punto l’occasione di andare a Marsiglia”.

Poi il passaggio più forte, quello che cancella ogni ipotesi di frattura: “Quello che è stato scritto sul rapporto tra me ed il mister è falso, non successe proprio nulla. Ci siamo sempre parlati, fu un rapporto perfetto fino all’ultimo giorno”.

Parole pesanti, perché arrivano da un giocatore che con Gasperini ha vissuto una delle fasi più alte della storia recente dell’Atalanta, tra Champions League, identità forte e una squadra capace di spingersi oltre i propri confini abituali.

Un messaggio per la Roma

Il racconto di Malinovskyi restituisce anche un tratto importante del tecnico giallorosso: rapporti diretti, scelte forti e gestione competitiva del gruppo. A Bergamo l’ucraino aveva trovato spazio, crescita e un contesto tecnico ideale, prima che l’evoluzione della rosa cambiasse le gerarchie.

Per la Roma, oggi guidata da Gasperini, non è un dettaglio marginale. Il nuovo ciclo giallorosso si fonda proprio su principi simili: intensità, meritocrazia, ruoli chiari e capacità di alzare il livello interno. Le parole dell’ex Genoa non raccontano solo il passato dell’Atalanta, ma spiegano anche parte del metodo che il tecnico sta portando a Trigoria.