Il progetto del nuovo stadio della Roma a Pietralata entra in una fase sempre più concreta. Dopo le parole del sindaco Roberto Gualtieri, che ha confermato l’avanzamento dell’iter amministrativo, il club giallorosso ha avviato un sondaggio su larga scala per raccogliere abitudini, esigenze e preferenze dei tifosi. Un passaggio non formale: la nuova casa della Roma dovrà nascere anche attorno a chi la vivrà ogni settimana.
Pietralata accelera
Il percorso istituzionale resta il punto centrale. Gualtieri ha spiegato che il progetto è entrato in una fase decisiva, con la convenzione tra gli enti coinvolti ormai approvata e l’avvio della conferenza dei servizi decisoria come prossimo passaggio chiave.
L’obiettivo resta quello di arrivare all’autorizzazione e poi all’apertura del cantiere nei tempi utili anche alla prospettiva Euro 2032. Il nuovo impianto di Pietralata viene considerato non solo uno stadio, ma un intervento più ampio di riqualificazione urbana, con aree verdi, servizi e spazi pensati per modificare un intero quadrante della città.
La Roma ascolta i tifosi
Nel frattempo la Roma ha mosso un passo significativo sul fronte del rapporto con la propria gente. Il sondaggio, gestito dall’advisor CAA ICON, sarebbe stato inviato non soltanto agli abbonati, circa 40 mila, ma anche a chi ha acquistato biglietti negli ultimi tre anni e a una larga parte dei tifosi iscritti alle comunicazioni del club.
Le domande riguardano accessibilità, servizi, costi, settori, hospitality e modalità di fruizione dell’impianto. Tra i punti più curiosi anche l’ipotesi di un abbonamento di durata trentennale, una formula quasi “vitalizia” che al momento va letta come sondaggio esplorativo e non come decisione già presa.
Il segnale, però, è chiaro: la Roma vuole costruire il nuovo stadio anche partendo dai comportamenti reali dei suoi tifosi.