Maran incorona Nainggolan: “Allenarlo era uno spettacolo, ti rendeva fiero”

Il nuovo ct dell’Albania racconta alla Gazzetta dello Sport i giocatori più forti allenati in carriera e dedica parole speciali all’ex centrocampista della Roma

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: 2 minuti
Nainggolan
Nainggolan con la maglia del Cagliari: l’ex Roma ricordato da Maran – Romaforever.it

Radja Nainggolan resta uno di quei giocatori impossibili da dimenticare. Lo sa bene Rolando Maran, nuovo commissario tecnico dell’Albania, che lo ha allenato al Cagliari e lo ha inserito tra i calciatori più forti incontrati nella sua lunga carriera in panchina. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il tecnico ha citato diversi nomi di alto livello: “Il Papu, Barella, Srna, Nainggolan, Almiron, Pandev a fine carriera…”. Poi il passaggio più romanista, quello sul Ninja: “Uno spettacolo. Fuori dal campo è diciamo… esuberante, ma averlo in campo era un piacere. Ti rendeva fiero”. Maran è stato annunciato pochi giorni fa come nuovo ct dell’Albania, dopo l’addio di Sylvinho.

Nainggolan, il ricordo che parla alla Roma

Per i tifosi della Roma, le parole di Maran hanno un peso particolare. Nainggolan è stato uno dei simboli più forti dell’ultima grande Roma europea: intensità, recuperi, inserimenti, gol pesanti e una personalità capace di incendiare l’Olimpico. In giallorosso ha vissuto il periodo più importante della sua carriera, diventando un idolo per una tifoseria che ancora oggi lo associa a un’idea precisa di calcio: feroce, diretto, totale.

Il giudizio di Maran conferma proprio questo doppio volto. Fuori dal campo, il belga è sempre stato raccontato come personaggio istintivo, fuori dagli schemi. Dentro il campo, però, era un allenatore in più: generosità, letture, pressione e presenza costante.

Maran riparte dall’Albania

L’intervista arriva nel momento della nuova avventura di Maran, chiamato dalla federazione albanese per aprire un nuovo ciclo. Il tecnico ha firmato un contratto di un anno e mezzo e avrà l’obiettivo di riportare l’Albania in alto, con Nations League, Euro 2028 e il sogno Mondiale sullo sfondo.

Nel suo percorso, però, resta la traccia dei grandi giocatori allenati: Papu Gomez, Barella, Srna, Pandev e soprattutto Nainggolan. Un nome che, a Roma, continua a evocare una nostalgia precisa: quella di un centrocampista capace di trasformare ogni partita in una battaglia.