Manu Koné non è soltanto uno dei volti tecnici della nuova Roma. È anche uno dei giocatori che meglio raccontano la mentalità costruita dentro Trigoria. Ospite del format Champions of Made in Italy della Lega Serie A, il centrocampista francese ha ripercorso le proprie origini, il rapporto con la città e il significato di indossare la maglia giallorossa. Nato a Villeneuve-la-Garenne, vicino Parigi, da genitori ivoriani, Koné è arrivato alla Roma nell’estate 2024 dal Borussia Mönchengladbach, dopo aver iniziato la carriera al Tolosa e aver vinto l’argento olimpico con la Francia a Parigi 2024.
La frase di Trigoria e la mentalità Roma
Il passaggio più forte riguarda l’identità giallorossa. Koné ha raccontato una frase presente a Trigoria, diventata quasi un manifesto interno: “Vincere malgrado tutto”. Per il francese significa sapere dove si è, dove si vuole andare e farlo con una mentalità comune: “Siamo tutti insieme, siamo tutti uniti. Per me è una cosa molto importante”.
Il centrocampista ha spiegato anche il suo modo di vivere la partita: “Ogni partita è una finale. In campo, per me, non ci sono amici. Voglio vincere e tornare a casa con la vittoria”. Parole che aiutano a capire perché Gian Piero Gasperini lo consideri un profilo centrale: intensità, ambizione e una fame competitiva costante.
Roma, Garbatella e il derby
Nel racconto c’è anche la scoperta di Roma. Koné descrive la città come “un grande libro di storia” e si sofferma su Garbatella, quartiere che gli ricorda l’infanzia e il calcio giocato per strada. Un legame che si è rafforzato anche attraverso il derby vinto contro la Lazio, definito “perfetto, una sensazione indescrivibile”.
Il francese ha chiarito pure il senso della sua esultanza: “Non lo faccio per provocare la Lazio. Lo faccio per me, per la mia squadra e per i miei tifosi”. Poi lo sguardo al futuro: Koné sa di essere già ad alto livello, ma non si accontenta. “Ho ancora molto da mostrare. So che posso andare ancora più lontano”. E la Roma, oggi, vuole andare lontano con lui.