Roma, Percassi apre il caso D’Amico: “Può lasciare”. E sullo sfondo c’è anche Giuntoli

Le parole dell’ad dell’Atalanta accendono il mercato dei direttori sportivi: due nomi accostati anche alla Roma finiscono al centro del nuovo domino

Jacopo Mandò -
Tempo di lettura: 2 minuti
Percassi premiato
Percassi premiato a Portofino: le sue parole incrociano il futuro della Roma e di Massara – Romaforever.it

La partita per il prossimo direttore sportivo della Roma può incrociare anche Bergamo. Dopo l’addio sempre più vicino di Frederic Massara, il club giallorosso è chiamato a scegliere una figura forte, operativa e allineata con Gian Piero Gasperini per costruire il mercato estivo. In questo contesto pesano le parole di Luca Percassi, amministratore delegato dell’Atalanta, premiato a Portofino con il Premio Gianni Di Marzio e intervenuto a Sky sul futuro di Tony D’Amico e Cristiano Giuntoli, due profili circolati anche in orbita romanista.

D’Amico, Percassi non chiude alla separazione

Il passaggio più interessante riguarda Tony D’Amico, dirigente che negli anni ha accompagnato la crescita dell’Atalanta. Percassi ha usato parole di grande stima, ma senza blindarlo: “Io con Tony D’Amico ho un rapporto straordinario. Da quando è arrivato l’Atalanta è arrivata 5ª, 4ª, 3ª, quest’anno settima, posso solo che ringraziarlo. È normale che lo possano corteggiare altre squadre. Vediamo”.

Poi l’apertura: “Possiamo anche separarci ma il nostro bel rapporto non cadrà mai. Il mio compito, nel caso vorrà lasciare e andare altrove, sarà quello di trovare una valida alternativa”. Parole che non annunciano un addio, ma certificano una possibilità. E per la Roma, a caccia di un nuovo responsabile dell’area sportiva, ogni movimento intorno a D’Amico diventa inevitabilmente un segnale da monitorare.

Giuntoli sullo sfondo del domino

Nel ragionamento di Percassi entra anche Cristiano Giuntoli, ex Napoli e Juventus, altro nome pesante del mercato dirigenti: “Grande dirigente, ha fatto storia in Italia, però sono consapevole che ha tante squadre che lo chiamano. Se questo è un matrimonio che si potrà fare, lo vedremo e saremo contenti di accoglierlo”.

Il quadro è chiaro: se D’Amico dovesse lasciare Bergamo, l’Atalanta potrebbe guardare a Giuntoli, aprendo un effetto domino che toccherebbe anche la Roma. A Trigoria serve una scelta rapida: il prossimo DS dovrà entrare subito nel mercato, tra rinnovi, uscite e paletti economici. E ora il fronte Bergamo può diventare molto più di una suggestione.