La gara contro il Parma sarà una sfida pesantissima per la Roma e in particolare per le ambizioni Champions League dei giallorossi. Dall’altra parte ci sarà la formazione allenata da Carlos Cuesta, una squadra tosta e ordinata che ha ormai poco da chiedere a questo campionato, avendo già messo in cassaforte la salvezza. Per la Roma però guai ad abbassare la guardia, servirà concentrazione e grinta dal primo all’ultimo minuto per conquistare i tre punti in uno stadio difficile come il Tardini.
Intanto, anche il tecnico dei ducali Cuesta è intervenuto in conferenza stampa per presentare la partita di domani. Ecco un estratto delle sue parole rilasciate ai giornalisti.
Le dichiarazioni di Carlos Cuesta
“Vogliamo chiudere la stagione il più in alto possibile. Sappiamo che la Roma è in un grande momento di forma, ma noi scenderemo in campo per competere e portare a casa dei punti. Purtroppo non avremo a disposizione né Bernabé né Oristanio, che valuteremo giorno per giorno, ma probabilmente aggregheremo qualche ragazzo della Primavera. Per quanto riguarda il mio futuro, in questo momento penso solo alla partita di domani. Aver già raggiunto la salvezza non sposta di un millimetro la nostra mentalità: daremo il 100% come sempre, perché rappresentare il Parma è un privilegio e una grande responsabilità.”

Cuesta: “Conosciamo la Roma, ora hanno un Malen in più”“Abbiamo tanto da vincere, dobbiamo avvicinare la partita per aiutarci a vincere. Sappiamo le loro armi, sono simili alla gara di andata anche con un giocatore in più che ha fatto la differenza per loro, sto parlando di Malen. Ma noi dobbiamo continuare nei nostri punti di forza, rimanere molto compatti quando difendiamo, molto attenti e concentrati per fare una partita molto collettiva. E con la palla continuare a crescere, come nelle ultime partite, che è qualcosa di tangibile. Dove magari il nostro possesso palla e palleggio sono stati migliorati, a volte ci ha permesso di produrre più occasioni e gol. A volte no. Ma è una dinamica dentro la partita, fa parte del nostro percorso. Quindi vogliamo essere più completi possibili attaccando e difendendo, questo non deve cambiare. Il nostro livello deve essere sempre alto. Il nostro livello difensivo, sia nei momenti organizzati che di transizione, sarà fondamentale che sia veramente alto per portare la partita dove vogliamo”.