Trevisani attacca i Friedkin: “Alla Roma serve un dirigente forte, non un altro rattoppo”

Le parole di Riccardo Trevisani a Cronache di Spogliatoio riaprono il tema più pesante in casa Roma: prima ancora dei nomi in panchina, il nodo resta la mancanza di una guida calcistica forte

Jacopo Mandò -
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Trevisani
Trevisani a Cronache di Spogliatoio: critiche alla gestione Friedkin alla Roma – Romaforever.it

La crisi interna tra Gian Piero Gasperini, Claudio Ranieri e la proprietà ha riportato al centro una domanda che accompagna da tempo il mondo giallorosso: chi decide davvero a Trigoria. In questo contesto si inserisce l’affondo di Trevisani, che a Cronache di Spogliatoio ha criticato duramente la gestione Friedkin, sostenendo che il club avrebbe dovuto puntare prima su un dirigente di spessore e solo dopo sui grandi nomi del campo.

Il cuore dell’attacco

Il passaggio più duro è quello in cui Trevisani mette in fila i simboli dell’era americana: “forse dovrebbero prendere un dirigente forte prima di Dybala, Lukaku, Mourinho, Gasperini”. Il senso è chiaro: senza una struttura sportiva forte, anche le operazioni più pesanti rischiano di restare scollegate da un vero progetto. È una critica che tocca il cuore della discussione attuale, perché arriva proprio mentre la Roma è bloccata tra il caso Ranieri-Gasperini, i rinnovi congelati e un futuro tecnico ancora tutto da chiarire.

Shipley e il tema della catena di comando

Trevisani cita poi anche Ed Shipley, figura molto vicina ai Friedkin e tornata centrale nella gestione della crisi. Negli ultimi giorni diverse ricostruzioni hanno descritto Shipley come uomo di fiducia della proprietà e mediatore nella tregua imposta tra Gasperini e Ranieri. Ed è proprio qui che l’intervento del giornalista diventa più politico: non basta avere consulenti o uomini fedeli alla proprietà, serve una figura riconosciuta nel calcio italiano, capace di tenere insieme spogliatoio, mercato e visione. È questo, oggi, il vero atto d’accusa rivolto ai Friedkin.