Il mondo del calcio piange la tragica e prematura scomparsa di Alexander Manninger, spentosi a soli 48 anni a causa di un fatale incidente stradale nei pressi di Salisburgo. Nel corso della sua lunga carriera, l’ex portiere austriaco aveva stretto un profondo legame con l’Italia, diventando un volto noto della Serie A grazie alle esperienze vissute difendendo le porte di Fiorentina, Torino, Bologna, Brescia, Siena e Juventus.
Durante la sua militanza nel nostro campionato, i suoi incroci con la Roma sono stati in totale nove: il bilancio dei testa a testa con la formazione capitolina recita tre vittorie, un pareggio e cinque sconfitte. In questi incontri, Manninger aveva incassato quindici reti complessive, togliendosi comunque la soddisfazione di mantenere la propria porta inviolata in tre distinte occasioni.
Roma-Manninger: quel ricordo che ci lega
Il destino e la storia del calcio, tuttavia, legano inevitabilmente il suo nome anche a un ricordo ancora oggi vivissimo nella memoria della tifoseria romanista: il celebre Juventus-Roma 1-2 del 23 gennaio 2010. In quella gelida serata torinese, a causa dell’espulsione di Gianluigi Buffon all’83’, l’estremo difensore austriaco fu chiamato a subentrare dalla panchina, rilevando Alessandro Del Piero per difendere la porta bianconera negli ultimi concitati minuti.

Fu proprio lui, seppur incolpevole, a doversi arrendere al 93′ dinanzi al clamoroso e iconico colpo di testa di John Arne Riise, che completò la rimonta regalando una vittoria storica ai giallorossi. Pur nel profondo e doveroso cordoglio per questa triste notizia, la sua figura rimarrà per sempre incastonata nei ricordi di innumerevoli e appassionanti pomeriggi di Serie A.