Pjanic: “Che impatto Malen, per la Champions è ancora lunga”

L’ex centrocampista giallorosso ha rilasciato alcune dichiarazioni a seguito del match tra Roma e Juve

Jacopo Pagliara -
Tempo di lettura: 2 minuti
Miralem Pjanić
Miralem Pjanić (RomaForever.it)

Miralem Pjanic è tornato a parlare della tappa vissuta con la maglia della Roma, soffermandosi sui ricordi di quegli anni. L’ex centrocampista bosniaco, che recentemente ha annunciato il ritiro dal calcio giocato, ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera in un’intervista concessa in esclusiva a La Gazzetta dello Sport. Nell’estratto pubblicato, Pjanic ha raccontato le sue impressioni dopo il 3-3 dell’Olimpico con la Juventus, lasciandosi andare in seguito a qualche aneddoto su Francesco Totti.

Le dichiarazioni di Miralem Pjanic

Nel corso dell’intervista, Miralem Pjanic ha raccontato di aver seguito con attenzione il 3-3 tra Roma e Juventus.
«Certo. Gasperini sta facendo un gran lavoro a Roma, che impatto Malen. Ma l’altra sera la Juventus ha tirato fuori il suo Dna, lo spirito del “fino alla fine”. La corsa Champions è ancora lunga 11 gare: la Juventus si può qualificare».

Ripensando invece agli allenatori che lo hanno segnato maggiormente durante la carriera, l’ex centrocampista ha indicato due nomi su tutti.
«Luis Enrique per le idee, Allegri per la gestione».

Parlando poi dei grandi specialisti sui calci piazzati incontrati nel suo percorso, Pjanic ha voluto ricordare alcuni campioni straordinari.
«Sono cresciuto a Lione con Juninho Pernambucano, un vero fenomeno. E ho avuto il privilegio di giocare con Totti, Ronaldo e Messi. Leo mi stupì a Barcellona: noi ci esercitavamo sulle punizioni, lui mai. Calciava solo in partita. E faceva gol. Cristiano era una macchina in tutto. Una volta Allegri ci tenne in panchina per farci rifiatare, rientrammo alle 2 di notte dalla trasferta e lui si fermò comunque alla Continassa ad allenarsi».

Infine, tornando ai ricordi dello spogliatoio giallorosso, Pjanic ha svelato chi fosse il bersaglio preferito degli scherzi di Totti.
«Benatia. Medhi si scaldava facilmente e Checco lo accoglieva nello spogliatoio dicendogli: “Ma hai visto cosa hanno scritto i giornali di te?”».

Miralem Pjanic
Miralem Pjanic (RomaForever.it)

Pjanic-Roma: ci eravamo tanto amati

Sbarcato alla Roma nell’estate 2011 dal Lione per 11 milioni, Miralem Pjanic si affermò presto come punto di riferimento tecnico del centrocampo, collezionando 185 presenze e 30 reti sotto la guida di Luis Enrique, Zeman e Rudi Garcia. Ma a lasciare il segno fu soprattutto l’addio del 2016: il trasferimento diretto alla Juventus scatenò la delusione dei tifosi giallorossi, che interpretarono la scelta come un tradimento, incrinando definitivamente il rapporto con il bosniaco.